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Accessi contingentati nelle spiagge. L’ordinanza

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Fabrizio Ercolani

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Si avvicina la stagione estiva e arriva l’ordinanza balneare, l’insieme delle norme a cui dovranno attenersi strutture, gestori e villeggianti. Poche le novità rispetto allo scorso anno. Si allungano i tempi di apertura (non più fine maggio ma inizio) e si apre una finestra per la destagionalizzazione, mentre restano sempre stringenti le norme per il contrasto al Covid.  “La stagione balneare è compresa tra l’1 maggio ed il 30 settembre nelle aree rientranti nella competenza territoriale del Comune di Tarquinia – si legge nel dispositivo -. In tale periodo devono funzionare le strutture balneari, la cui attività deve iniziare improrogabilmente entro il 1° giugno e terminare non prima del 15 settembre. Al di fuori della stagione balneare può essere consentito utilizzare le strutture balneari per fini esclusivamente elioterapici, previa motivata istanza e comunicazione scritta al Comune di Tarquinia. Il servizio di salvataggio deve essere assicurato nei modi e nei termini previsti dalla Capitaneria di porto di Civitavecchia”.

Oltre il 30 settembre: “il Comune di Tarquinia ha facoltà di consentire l’utilizzo delle aree di demanio marittimo anche oltre la stagione balneare per lo svolgimento di attività collaterali alla balneazione, consentendo l’utilizzo delle aree demaniali marittime e il permanere di strutture di facile rimozione, nel rispetto della normativa di tutela del paesaggio, urbanistica ed edilizia vigente”. 

Per quanto riguarda le misure specifiche per il contrasto alla diffusione del Covid-19: “È fatto obbligo di indossare la mascherina durante ogni spostamento all’interno delle aree del demanio marittimo, eccetto che durante lo stazionamento presso la postazione in utilizzo e durante lo svolgimento di attività motoria o sportiva, con esclusione dei bambini al disotto dei sei anni, nonché delle persone con patologie o disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina”. Per motivi sanitari, di sicurezza e di pubblica incolumità, dalle ore 19 alle 9 del mattino, è vietato accedere alle spiagge per lo svolgimento di attività ludiche. Rimane autorizzato l’accesso, tra le 20 e le ore 8, per la pratica della pesca con canna e/o con lenza da riva, nella fascia di mare di 200 metri dalla costa e dalla spiaggia. È invece sempre consentito lo svolgimento di attività motoria e sportiva tipo walking e footing. Preferibile contingentare gli accessi tramite prenotazione e ricorrere all’impiego di steward di spiaggia. Tra le attrezzature balneari (lettini, sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1 metro”.  Infine: “Gli stabilimenti hanno l’obbligo anche di prevedere le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo”. 

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