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Avanza la produzione industriale ma siamo ancora indietro rispetto al pre-Covid

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Nel primi tre mesi del 2021 cresce il livello della produzione industriale dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L’Istat che ha lanciato questi dati, comunica in dettaglio che a marzo 2021 l’indice complessivo della produzione industriale aumenta in termini tendenziali del +37,7% rispetto a marzo 2020 (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 contro i 22 di marzo 2020). Tali incrementi tendenziali molto elevati caratterizzano tutti i comparti: +58,1% per i beni strumentali, +40,8% per i beni intermedi, +28,1%i beni di consumo. Rimane più contenuta la crescita per l’energia (+6,9%). A parte le attività estrattive la cui produzione rimane invariata, segnala l’Istituto nazionale di statistica  gli aumenti maggiori riguardano la fabbricazione dei mezzi di trasporto (+102,1%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+66,4%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+59,7%), le altre industrie manifatturiere (+56,6%), la fabbricazione di macchinari (+52,4%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+51,0%) che evidentemente sono legate a un rinnovato interesse per questi comparti da parte dei consumatori. Sono belle notizie naturalmente, però il riferimento allo stesso periodo dello scorso anno non è molto positivo, poiché lo “scorso” anno era relativo proprio ai mesi in cui sono iniziate le misure di contenimento con le relative chiusure dovute all’arrivo in picchiata del coronavirus e il blocco (o quasi) della produzione industriale. Come dire, sì, le cose vanno un poco meglio ma per arrivare ai numeri del pre-Covid ce ne passa, ancora, purtroppo. Però magari stiamo sulla giusta direzione.

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