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Coronavirus, contagiati altri due agenti della polizia locale

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Alessio De Parri

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Viterbo, si estende il focolaio nel comando della polizia locale. Altri due agenti, infatti, sono risultati positivi ai tamponi effettuati venerdì al drive in del Riello. E il numero potrebbe crescere ancora, visto che solo oggi, domenica 25 aprile, si conoscerà l’esito degli esami effettuati ieri. In due giorni, infatti, sono state sottoposte a tampone le 54 unità del personale, tra impiegati degli uffici e agenti del territoriale. Con i due di ieri, invece, salgono a cinque i casi di Covid. Due persone sono già in quarantena da 14 giorni e un’altra è risultata positiva la scorsa settimana. Intanto i sindacati venerdì pomeriggio hanno chiesto e ottenuto un incontro urgente con il prefetto Giovanni Bruno, che ha garantito appoggio ai vigili nella richiesta, avanzata a Regione Lazio e Asl, di vaccinare il corpo della polizia locale. Non solo quella di Viterbo, ma di tutta la provincia. “I vigili urbani di Viterbo e della Tuscia sono gli unici nel Lazio che non sono stati ancora vaccinati – tuona Maurizio Scardozzi, rappresentante sindacale del Diccap-Sulpl -, mentre, da notizie riportare dal segretario regionale, a Roma e Latina invece gli agenti di polizia locale sono stati vaccinati, all’inizio della campagna, proprio come le altre forze di polizia”. 

I vigili hanno paura e al tempo stesso sono arrabbiati, perché se da una parte il focolaio nel comando rischia di estendersi, dall’altra il lavoro chiama, nonostante il timore di subire ulteriori contagi. In ultimo, poi, c’è tanta amarezza per non essere stati ascoltati un mese fa, quando il Diccap-Sulpl del Lazio scrisse alla Regione per chiedere l’immediata vaccinazione della polizia locale. “Avevamo previsto, purtroppo, ciò che è puntualmente accaduto – spiega il segretario regionale del sindacato, Alessandro Marchetti -. E il fatto che qualcuno, nonostante il nostro appello, non abbia vaccinato i vigili urbani è di una gravità inaudita. La somministrazione poteva essere fatta all’inizio della campagna, quando si procedeva ancora per categorie professionali, ma ora che il modus operandi è stato modificato, con l’iter che va avanti per fasce d’età, come sarà possibile rimediare?”.


Una domanda che il prefetto Giovanni Bruno, al termine dell’incontro di venerdì con i sindacati, svolto alla presenza del comandante dei vigili, Mauro Vinciotti, ha girato alla Asl. “Il prefetto ci sta aiutando nel trovare una soluzione – riprende il delegato provinciale del Diccap-Sulpl, Maurizio Scardozzi -, e per questo non possiamo fare altro che ringraziarlo. Per il resto, però, siamo stati abbandonati, dalla Regione, dalla Asl, da chi poteva intervenire e non l’ha fatto”. Infine il comando, evacuato e sanificato, lunedì prossimo riaprirà i battenti a pieno regime. I vigili, però, sapendo di un focolaio in corso, con quale spirito torneranno al lavoro?

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