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Crc, i giocatori vogliono alzare il livello per competere da protagonisti al campionato di Serie A

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Crc, i giocatori vogliono alzare il livello per competere da protagonisti al campionato di Serie A

Dopo la presentazione del calendario del girone 3 della Serie A, la campagna acquisti con la linea verde e le conferme dei veterani, il Rugby Civitavecchia tornerà in campo al Moretti della Marta pieno di voglia di giocare. L’opinione comune dei giocatori del Crc è di essere molto contenti, dopo la dura stagione passata, lavoreranno con impegno per arrivare ad essere giocatori di sostanza, forza e volontà. I biancorossi vogliono alzare il livello per competere da protagonisti al campionato di Serie A di rugby.

«Il nostro girone è da fare tremare i polsi con squadre di grande tradizione e qualità come Lazio, Livorno, Capitolina (ha perso lo spareggio con il Torino per salire in Top 10), Prato (lo scorso anno è arrivato secondo) – il pensiero di coach Tronca – sarà un percorso duro ma emozionante. Per centrare uno dei nostri obiettivi, la salvezza, dovremo lavorare molto e bene. Sarà comunque uno splendido ritorno alla normalità dopo quasi tre anni di pandemia».

Che campionato sarà con l’arrivo della nuova stagione, ci si domanda dallo spogliatoio?

«Si alza il livello, sarà una competizione di scoperta e imprevedibile giocare sui terreni dalle diverse caratteristiche, naturale o sintetico, sarà diverso rispetto al vento, freddo, alla pioggia del Nord così come quello dei campi del Sud molto più miti dal punto di vista climatico secondo le indicazioni passate. Ma lo sarà anche per i nostri avversari, che dovranno adattarsi alle varie situazioni. Da una semplice ma attenta analisi tecnica il Rugby Civitavecchia sfrutterà con autorità il punto di forza del pacchetto ma anche la consistente prestazione dei trequarti, sia nel gioco d’attacco che in quello difensivo».

Quale mentalità avrà il Rugby Civitavecchia?

«Non riuscire a superare le difficoltà porta alla cultura degli alibi, cercando di attribuire la perdita di punti e partite a qualcosa che non dipende da noi. Abbiamo conosciuto centinaia di rugbisti. Alcuni dalla mentalità vincente, altri perdente. La differenza? I vincenti trovano soluzioni e lo fanno stringendosi in gruppo. I perdenti cercano alibi».

Senatori e nuovi acquisti saranno di esempio alle giovanili del Rugby Civitavecchia che un giorno li avranno come compagni di gioco e quindi presi come maestri ai quali ispirarsi, dentro e fuori dal campo. È d’accordo coach?

«Determinazione, gioco di squadra, senso di responsabilità, impegno ed amicizia. Ma anche lealtà, generosità, altruismo, rispetto, valori di vita ciò che i seniores del Rugby Civitavecchia hanno nel codice genetico e promettono di trasmettere ai più giovani. Lo sport ed in questo caso il Crc, dopo la famiglia e la scuola, rappresenta una delle terze agenzie educative per i giovani. Il movimento sportivo del Rugby Civitavecchia esprime questo ideale a vantaggio di tutti perché i momenti aggregativi che riesce ad fornire diventano spesso una vera e propria ancora di salvezza per molti giovani. La parola d’ordine del Rugby Civitavecchia sarà unirsi e combattere in campo fino al fischio di fine partita ed poi tutti insieme con la squadra avversaria un eccezionale terzo tempo».

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