democrazia-occupata-dal-sensazionalismo

Democrazia occupata dal sensazionalismo

Una donna a capo del Dipartimento delle informazioni di sicurezza – Mario Draghi ha incaricato Elisabetta Belloni preferendola al Generale Giuseppe Vecchione che era legato a Giuseppe Conte

Era chiaro che l’architrave messo in piedi dal partito di maggioranza relativa, i Cinque Stelle, non potesse rimanere in piedi nel momento in cui il governo si trasforma in un condominio di sigle, ciascuna molto distante dall’altra.

Insieme alle valige del Generale Vecchione è stato infatti riconsegnato alle precedenti occupazioni Mimmo Parisi, essendo stata commissariata l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro.

Ma gran parte dei giornaloni a cui è affidata la delicata missione di informare sui dati salienti di cambiamento della nostra realtà storica si preoccupano, come sempre, di ‘formare i fatti’.

Quindi la grande svolta storica appare che a guidare il DIS sia una donna. Cosa senz’altro vera e importante.

Ma il perché questa ‘svolta di genere’ alla guida del dipartimento che controlla anche i servizi di sicurezza debba essere una novità nessuno lo ha spiegato.

Cosa può dare in più, di diverso, di nuovo, di riformatore, una donna ai servizi segreti? Perché questo pare essere il grande passo evidenziato. Ma per meglio dire, in che relazione sta l’appartenenza di genere alla qualità e modalità gestione di un dipartimento importante come quello delle informazioni di sicurezza? Questo non è dato saperlo. Pare non conti nemmeno il curriculum della persona. Oramai pare esser sufficiente sia una donna per esultare alla conquista democratica. Difficile stabilire se questa sbornia sul genere duri molto, se sia definitiva, se si tratta dell’inizio della disfatta definitiva dell’altro genere …

La nota comune che contraddistingue i notiziari è il soffermarsi sull’immagine di superficie, evitando di cercare di capire i perché, se non avere la pretesa di spiegarli.

E allora di vedrebbe l’inusitato atto di forza del presidente del Consiglio nei confronti di quello che resta il partito di maggioranza relativa ed i cui primi rappresentanti hanno incassato con sorpresa e in silenzio.

Il cambiamento di rotta deve far riflettere il mondo pentastellato che si trova sempre più estromesso dal controllo della sua stessa amministrazione interna, visto il conflitto di attribuzione dei propri dati che ‘l’avvocato del popolo’ sta perdendo contro la Piattaforma Rousseau.

Potrebbero essere dettagli che interessano solo coloro che simpatizzano per i Cinque Stelle (chi scrive non è tra questi). Debbono invece far riflettere sul livello di democrazia sempre più appiattito all’episodico e al sensazionale.

Related Posts