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Discarica Lucciano, l’opposizione pronta alla battaglia

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Massimiliano Conti 

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Tira di nuovo aria di mobilitazione a Civita Castellana, ma anche a Corchiano e Gallese, contro il riaffacciarsi dell’ipotesi discarica in località Lucciano, nella frazione di Borghetto. Come riportato ieri dal Corriere di Viterbo, esiste un accordo transattivo tra il Comune e l’impresa Prodipi, risalente all’epoca Caprioli, con il primo che si impegnava a revocare, dietro pagamento di un corrispettivo di circa 32 mila euro a titolo di contributi per il recupero ambientale, l’ordinanza con cui nel 2015, l’allora sindaco Angelelli aveva bloccato il progetto. Gli ambientalisti stanno già affilando le armi mentre l’opposizione civitonica insorge. 

Secondo il capogruppo del Pd Simone Brunelli “è vergognoso che il tutto sia avvenuto nell’ombra e che non esista un solo documento che esprima la netta contrarietà del Comune all’insediamento di una discarica nel cuore del nostro distretto biologico. Anzi, si parla espressamente di un accordo raggiunto nel 2019 ‘per la definizione bonaria della querelle’, con un acconto di 15 mila euro versato pochi mesi fa nelle casse comunali, ‘contestuale alla revoca dell’ordinanza’”.  Se il sindaco Giampieri, che nel 2019 era il presidente della commissione ambiente, intende revocare l’ordinanza e autorizzare la discarica, avverte Brunelli, “sappia che dovrà fare i conti con una mobilitazione senza precedenti”.  L’esponente dem ai consiglieri di maggioranza chiede di lavorare insieme “per bloccare una decisione che avrebbe conseguenze devastanti per il nostro territorio e la sua economia”. 

A rincarare la dose è il capogruppo di Rifondazione comunista Yuri Cavalieri, che chiede al sindaco di chiarire urgentemente i termini della questione in Consiglio comunale: “Purtroppo la vicenda della cava Prodipi a Borghetto, che credevamo ormai archiviata, è ben lontana dall’essere chiusa. Ci sono ancora troppe ombre ed inoltre alcuni comportamenti, come gli inspiegabili ritardi nell’accesso agli atti che ancora ad oggi non ci sono stati dati in maniera completa, fanno aumentare i nostri dubbi”, accusa il consigliere rifondarolo, ricordando al sindaco Giampieri (che ha anche la delega all’ambiente), come nella passata giunta lui fosse anche presidente della commissione ambiente: “Pertanto non può non essere a conoscenza degli accordi presi tra l’Amministrazione e la Prodipi – prosegue Cavalieri – e per questo gli abbiamo chiesto di chiarire rapidamente la situazione in Consiglio comunale. Riaprire questo capitolo adesso sarebbe veramente uno smacco verso il nostro territorio e per impedirlo – conclude -, Rifondazione è pronta a tutte le azioni che si renderanno necessarie”.

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