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Discarica, pericolo inquinamento. Il Tar ordina nuove analisi

Sarà discusso il 25 maggio, al Tar del Lazio, l’ampliamento della discarica di Monterazzano, conditio sine qua non per trasformarla, come sospetta il Comune, in un sito di interesse regionale, cosa che peraltro sta accadendo in queste settimane con l’ordinanza di Zingaretti, valida fino al 30 giugno, promulgata per contrastare l’emergenza a Roma, Latina e Frosinone. Oggetto dell’udienza il ricorso di Palazzo dei Priori contro la determina regionale, firmata dall’ex dirigente Flaminia Tosini, che autorizza l’innalzamento dell’invaso di altri 275 mila metri cubi, pari a 200 mila tonnellate di rifiuti.  La buona notizia, in attesa di capire quali speranze ha Viterbo di non vedersi trasformare nel ricettacolo dei rifiuti di tutto il Lazio, è che proprio il Tar ha chiesto di produrre per il 25 maggio ulteriore documentazione sull’inquinamento di terreni e falde acquifere che insistono nella zona. 

Come reso noto dalla dem Luisa Ciambella due settimane fa durante la seduta straordinaria sul tema, tutta la partita si gioca sui valori di solfati, bicarbonati, cloruri, sodio e boro, che, dalle analisi rese note dalla stessa Regione, risultano oltre i limiti in tre punti. In uno di essi sarebbero inoltre molto più alti del normale anche i valori di uranio. Così come, in un altro ancora, è apparsa troppo elevata la quota di manganese. Il fatto è che la Regione non specifica se tutto ciò sia riconducibile a fattori antropici (la presenza appunto della discarica) o geologici. Ed è proprio questo il punto che dovrà chiarire l’ulteriore documentazione chiesta al Comune, il quale, annuncia il sindaco, Giovanni Arena, nei prossimi giorni incaricherà un geologo affinché vengano eseguite analisi più approfondite: “Il segnale che è arrivato dal Tar è importante – commenta il primo cittadino -. Confidiamo nella possibilità di bloccare la discarica, anche se, va detto, qualora le analisi appurassero che la presenza di inquinanti deriva da fattori geologici e non antropici, non nascondo che la strada sarebbe in salita”.

Anche Luisa Ciambella, che queste analisi le aveva già sollecitate durante la seduta straordinaria e con la quale il sindaco si è detto d’accordo nella seduta di mercoledì scorso, considera importante la richiesta delle memorie difensive arrivata dal Tribunale amministrativo: “Il fatto che sia stato il Tar a sollecitare il supplemento di istruttoria è senz’altro un dato da cogliere positivamente. Potrebbe aprirsi infatti uno senario del tutto nuovo proprio alla luce dell’ordinanza di Zingaretti valida fino al 30 giugno”.  Ricordiamo che al momento a Monterazzano stanno arrivando 200 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti a Latina e Frosinone (quelli di Roma sono stati nel frattempo dirottati in Toscana ed Emilia). Ma il timore è che i conferimenti possano proseguire anche dopo il 30 giugno.

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