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Europei, è favola Bertocchi-Pellacani: oro e bronzo dal trampolino di un metro

Le due azzurre scrivono la storia dei tuffi e fanno doppio podio. L’Italia in cima al medagliere

Budapest – Una doppietta da favola. Due italiane sul podio da un metro agli Europei in corso alla Duna Arena di Budapest. Vince Elena Bertocchi con 259.90 punti, mentre Chiara Pellacani, al suo primo alloro individuale, è terza in 254.15 punti dopo aver condotto per quattro tuffi su cinque. Tra le due la svizzera Michelle Heinberg, seconda da tre metri a Kiev ’17, e qui argneto con 255.55 punti. E’ la terza doppietta della storia al femminile, prima oro/bronzo. In precedenza da un metro ci furono Tania Cagnotto/Maria Marconi a Torino 2009 (oro/argento), e Tania Cagnotto/Elena Bertocchi a Londra 2016 (oro/argento). Sono sedici le medaglie europee nella specialità e il medagliere provvisiorio recita primo posto con un oro, un argento e un bronzo. Per la milanese Bertocchi, già bronzo iridato della specialità a Kazan ’15, è il secondo oro europeo dopo Kiev ’17 e il sesto metallo continentale.

La Gara. La prima serie vede prima Pellacani che prende bene la tavola e salta migliorandosi rispetto al mattino con 51.75 punti che valgono il terzo posto, dietro la russa Ilinykh e la svizzera Heimberg a 54 punti. Quarta la Bertocchi che va in fotocopia come nelle eliminatorie e chiude a 50.40 l’indietro ritornato.

Uguale il secondo tuffo: il doppio salto mortale e mezzo avanti carpiato che premia entrambe le azzurre a quota 55.90. Stesso punteggio che pone la diciannovenne romana in testa con 107.65 e l’esperta milanese a ruota con 106.30. Stesso tuffo che non premia invece la Heimberg, terza, e la Ilinykh che entra scarsa ed è addirittura settima.

Il terzo tuffo consolida le posizioni e pone una sorpresa. La svedese Nilsson Garip spara un doppio e mezzo avanti da 54.40 e insidia sul podio le azzurre che restano prima e seconda. Pellacani migliora salto mortale e mezzo rovesciato carpiato e chiude con 49.20, mentre la Bertocchi offre un salto mortale e mezzo indietro carpiato da 48.30 in linea con il suo talento.

Sale la tensione: la Nilsson Garip sbaglia l’uno e mezzo rovesciato, la Ilinykh continua a faticare nelle retrovie e allora tocca alle nostre. Pellacani esegue salto mortale e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo, sempre alto ma un po’ scarso per 48.10 punti che la tengono in testa. Ma non davanti la Bertocchi che scende di livello col salto mortale e mezzo rovesciato carpiato (46.80) e vede il rientro della svizzera Heinberg che spara un altro proiettile col salto mortale e mezzo rovesciato da 54 punti. La svizzera, seconda da tre metri a Kiev ’17, è a un punto e mezzo dalla vetta.

Ultima ruota. Vince solo chi ha sangue freddo. Nilsson Garip spara 52.00 punti, Ilininyk trova con 54 punti la testa. Pellacani sente la tensione e sporca un po’ il salto mortale e mezzo ritornato carpiato 46.80. La Bertocchi è una leonessa, parte col presalto da paura piazza un uno e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo da 58.50. Miglior tuffo di tutto il lotto e giudici impressionati da eleganza, potenza e incisività. Purtroppo la svizzera Heinberg non trema e trova l’argento con lo stesso tuffo che però paga 52.00 punti rispetto alla milanese. (federnuoto.it)

(Foto di Andrea Staccioli / Inside-DBM)

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