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Fiadel: “Porto di Civitavecchia per scelta di Molo Vespucci non della Seport”

mercoledì, 15 Settembre 2021 |

Fiadel: “Porto di Civitavecchia per scelta di Molo Vespucci non della Seport”

“La situazione di incuria e sporcizia che si sta verificando all’interno dello scalo marittimo di Civitavecchia, è figlia della decisione  da parte del Presidente dell’Autorita di Sistema Portuale, che con proprio Decreto ha deciso in modo  unilaterale di ridurre i servizi alla società che si occupa dell’igiene portuale S.E.PORT S.r.L.

La riduzione di 525.000 € circa deve essere portata a termine entro il mese  dicembre 2021 ed a partire dal mese corrente. Questa presa di posizione ha trasformato la situazione di pulizia dell’area, da fiore all’occhiello a criticità permanente, quello che più ci preoccupa è che non si punti il dito contro i lavoratori della società concessionaria  che come sempre hanno svolto in maniera impeccabile le loro mansioni,  tanto che tutta la cittadinanza elogiava e prendeva ad esempio la pulizia e l’ accuratezza, con la quale  era tenuto lo scalo.

Siamo  fortemente convinti che la disposizione impartita dall’Autorita, e cioè quella di  far effettuare la raccolta 1,5 volte a settimana, lo spazzamento 1 volta a settimana, pulizia dello specchio acqueo per soltanto tre volte al mese nonché ad interrompere la manutenzione del verde pubblico ed il decoro urbano sia deleterio non solo per la tutela dell’ambiente ma per l’immagine dello scalo che poi è il biglietto da visita della città.

Auspico che la decisione sui tagli dei servizi venga rivalutata e che il porto  possa tornare a splendere come prima , ma soprattutto che le persone si rendano conto che lo stato attuale del porto  non dipende in alcun  modo dai lavoratori e dalla Società Concessionaria S.E.PORT la quale opera In attuazione delle disposizioni emanate dall’autorità di sistema portuale.

Esprimiamo inoltre preoccupazione per la cassa integrazione alla quale saranno assoggettati gli operai i addetti a quei servizi che secondo alcune stime ammonterebbe, per quattro mesi a circa 200.000 € per non parlare poi dei licenziamenti paventati dalla Società se detta riduzione si dovesse ripetere”.

Mirko Giannino Alessandro Peris

Pubblicato mercoledì, 15 Settembre 2021 @ 20:29:30     © RIPRODUZIONE RISERVATA

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