finite-le-dosi,-il-centro-vaccinale-rischia-lo-stop

Finite le dosi, il centro vaccinale rischia lo stop

Montefiascone, oggi dovrebbero riprendere le vaccinazioni dei medici di famiglia nella sede dell’Asvom, in zona artigianale Le guardie. Il condizionale dipende dalla disponibilità delle dosi. “Domani (martedì, ndr) i medici tornano nel nostro centro, ma ancora non si sa se e quante dosi di vaccino potranno somministrare”, diceva ieri il presidente dell’Associazione volontari di Prociv, Tonino Fiani. Dal 20 aprile scorso, alcuni dottori di Montefiascone stanno somministrando centinaia di vaccini ai loro pazienti. Ma la settimana passata è arrivato l’allarme dei medici di famiglia: “Il centro vaccini è a rischio chiusura”. Hanno spiegato che la Asl ha garantito solamente la fornitura di richiami per chi ha già avuto la prima dose e dei vaccini Astrazeneca. Non è stato garantito l’arrivo degli antidoti delle altre case farmaceutiche. Da qui, “il serio rischio che il centro possa subire una battuta d’arresto”. Senza vaccini come Pfizer-Biontech, i medici di famiglia saranno costretti a stoppare le somministrazioni.

I dottori di base che si occupano degli antidoti nel centro dell’Asvom sono Etulia Brizzola, Angelo Busà, Massimiliano Serra, Carlo Pieretti, Giuseppe Fanali, Sandro Leonardi e Angelo Cempanari. Medici di famiglia di Montefiascone che sono nelle stesse condizioni dei colleghi italiani di medicina generale. I quali nelle ultime ore hanno inviato una lettera accorata ai vertici nazionali che si occupano delle vaccinazioni: “Ci giungono da tutte le realtà locali – ha scritto la Federazione Fimmg – segnalazioni sempre più numerose sul mancato coinvolgimento della medicina generale nella campagna, che riguardano principalmente la mancata o insufficiente fornitura di vaccini ai medici a vantaggio dei grandi hub. La medicina generale non è ancora messa nelle condizioni di poter effettivamente portare il proprio contributo”.

Infatti, lo scorso 21 febbraio i sindacati dei medici di medicina generale hanno raggiunto un’intesa con governo e Regioni per coinvolgere i medici di base nella campagna di vaccinazione anti- Covid, “condividendo la valutazione che il loro ruolo è fondamentale per l’incremento e la copertura vaccinale della popolazione, anche in relazione alla diretta vicinanza con i pazienti e in considerazione del rapporto fiduciario che lo lega agli stessi”. Hanno fatto seguito, nelle settimane immediatamente successive, accordi specifici sottoscritti in tutte le Regioni.  A oggi tuttavia, denunciano, mancano le condizioni affinché la categoria possa concretamente dare il proprio apporto alla campagna di immunizzazione in atto.

Related Posts