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Giornata della Terra: le meraviglie del pianeta da proteggere

Giornata della Terra: le meraviglie del pianeta da proteggere. Viaggio tra i luoghi più spettacolari al mondo.

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Cascata del Salto Angel, Venezuela (Adobe Stock)

Oggi 22 aprile è la Giornata della Terra, 51^ edizione dell’evento mondiale, Earth Day, istituito nel 1970 per sensibilizzare sulla protezione e la salvaguardia del nostro pianeta.

La Terra è la nostra casa e dovremmo occuparcene con cura, invece è gravemente minacciata dall’inquinamento, dal consumo di suolo e da quel surriscaldamento del pianeta che è la conseguenza diretta dei primi due fenomeni e di stili di vita e processi produttivi irresponsabili e distruttivi. Da più di cinquant’anni, ormai, gli scienziati hanno lanciato il loro grido di allarme per un’inversione di tendenza su consumi e sistemi di produzione. Un grido rimasto a lungo inascoltato. Questi sono i nostri ultimi anni per intervenire ed evitare il disastro. Se lasceremo aumentare ancora la temperatura media terrestre, il processo di surriscaldamento diventerà irreversibile e le condizioni sulla Terra non saranno più compatibili con la presenza di vita umana.

Mentre i governi tentano di trovare una soluzione, vogliamo celebrare questa giornata con un viaggio virtuale nei luoghi più spettacolari e incredibili al mondo.

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Giornata della Terra: viaggio tra le meraviglie del pianeta

Il nostro pianeta ci fa dono di paesaggi naturali incredibili, che nemmeno la fantasia dell’uomo avrebbe mai potuto creare. Autentiche meraviglie da lasciare senza fiato. Giochi di acqua, luce e fuoco. Foreste impenetrabili, montagne giganti, vulcani roboanti, fiumi vastissimi, deserti a perdita d’occhio, mari di tutti i colori e scogliere che sembrano scolpite da un artista.

Spettacoli che ci sono offerti in regalo e che dobbiamo preservare dalla furia distruttrice dell’uomo. Qui ve ne proponiamo alcuni, tra i più belli e incredibili.

Salto Angel, Venezuela

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Cascata del Salto Angel, Venezuela (arlos Poleo. Licenza CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons)

La cascata del del Salto Angel si trova in Venezuela, nel Parque Nacional de Canaima, ed è la più alta del mondo,con u lato di ben 979 metri di altezza. Si forma lungo il corso del Río Churun, uno degli affluenti del Carrao, e precipita nel fiume Kerepakupay dall’altopiano della montagna Auyantepui. La caduta dell’acqua è interrotta per 807 metri. A causa dell’altezza e dell’attrito di rocce e aria, quando c’è il vento, e soprattutto nei giorni di siccità, la cascata tocca il suolo sotto forma di pioggia, con l’acqua che si vaporizza nel tratto finale. Questo luogo così spettacolare è stato anche una location di tanti film.

Grand Prismatic Spring, Parco di Yellowstone, Stati Uniti

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Grand Prismatic Spring, Yellowstone (Jim Peaco, National Park Service, Wikicommons)

Nel Parco di Yellowstone, nello Stato americano del Wyoming, si trova un luogo tanto bello quanto spaventoso. È del lago Grand Prismatic Spring, chiamato in italiano anche Pozzo dei desideri. Si tratta della più grande sorgente calda degli Stati Uniti e la terza nel mondo. La sua superficie è di circa 110 metri di diametro, mentre la profondità delle acque raggiunge i 50 metri. La sua particolarità è data dall’intensità dei colori delle sue acque sulfuree: un azzurro intenso al centro dello specchio d’acqua che sfuma verso il turchese e il verde, per colorarsi ai bordi di giallo e arancio, fino al rosso scuro. I colori sono dovuti alla presenza di minerali e batteri e la brillantezza alla elevato livello di acidità. Quando si visita il lago, bisogna tenersi a distanza, perché la temperatura dell’acqua supoera gli 80° centigradi.

Il Grand Prismatic Spring si trova nell’area del Midway Geyser Basin, vicino ad altri laghi del Parco di Yellowstone, quali l’Excelsior Geyser Crater, Turquoise Pool e Opal Pool. Sono tutti laghi di origine vulcanica e dai colori spettacolari, ma mai come il Grand Prismatic Spring i cui colori brillanti non hanno eguali. Ideale per questa Giornata della Terra e le sue meraviglie da visitare.

I Dodici Apostoli, Australia

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Dodici Apostoli, Australia (iStock)

The Twelve Apostoles, i Dodici Apostoli, sono una serie di faraglioni di roccia calcarea che si stagliano davanti alla costa meridionale dello Stato di Victoria, a poco più di 200 km da Melbourne. Lungo la costa sorge il Port Campbell National Park, attraversato dalla Great Ocean Road, la strada panoramica con vista mozzafiato sull’Oceano e sui Dodici Apostoli.  Il nome dato ai faraglioni viene dalla loro successione in serie piuttosto che per il numero. Infatti, non sono mai stati dodici. In origine erano nove, dal 2005 purtroppo sono diventati otto, con il crollo del nono faraglione. I Dodici Apostoli si sono formati nei millenni con l’erosione della costa, in origine erano sormontati da archi che con il tempo si sono sgretolati, lasciando solo i pinnacoli.

Vulcano Kelimutu, Indonesia

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Kelimutu (Thinkstock)

Il Kelimutu è un vulcano dell’Indonesia, situato sull’isola di Flores. Sulla sua sommità si trovano ben tre laghi di differenti colori, molto intensi: Tiwu Ata Bupu (Lago degli Anziani), di colore blu e più ad ovest, quindi Tiwu Ko’o Fai Nuwa Muri (Lago dei ragazzi e delle ragazze), di colore verde, e Tiwu Ata Polo (Lago stregato o incantato), di colore rosso, entrambi situati più a est. Il colore delle acque cambia a seconda dei periodi e della composizione chimica. Nei due laghi più orientali, le fumarole subacquee contribuiscono alla risalita verso la superficie di materiale attivo che dona alle acque colori accesi. Il più bello e spettacolare, dalle acque verdi quasi fosforescenti, è il Lago dei ragazzi e delle ragazze, quello che di solito appare nelle foto del vulcano. I laghi del Kelimutu sono tra i laghi vulcanici più belli al mondo. Nella lingua locale Keli mutu significa “montagna gorgogliante”.

Salar de Uyuni, Bolivia

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Salar de Uyuni, Bolivia (iStock)

Il Salar de Uyuni, è il deserto di sale più grande della Terra e in assoluto uno dei più grandi deserti del mondo, con una superficie di 10.582 km². Si trova in Bolivia, a 3.650 metri di quota, sull’altopiano andino meridionale, nei pressi della città di Uyuni, nei dipartimento di Potosí e di Oruro. La vastissima distesa salina del Salar è formata da un paesaggio di un candore abbagliante e di una bellezza lunare. È chiamato anche “the heaven’s gate”, il cancello del paradiso, per il suo bianco accecante, che si estende a perdita d’occhio. Il Il paesggio è circondato solo dal cielo e da qualche montagna lontana all’orizzonte. Il Salar de Uyuni contiene circa 10 miliardi di tonnellate di sale, è formato da una distesa secca, che forma caratteristici esagoni, e da ampi tratti coperti da un sottile strato di acqua.

Valle della Luna, Cile

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Valle della Luna. Deserto di Atacama, Cile (iStock)

Nel viaggio per la Giornata della Terra tra le meraviglie del pianeta, torniamo ancora in Sud America, un altro luogo al paesaggio quasi extraterrestre è la Valle della Luna, nome non casuale, situata nel Deserto di Atacama, in Cile. Nella valle si ergono delle formazioni di sabbia e pietra molto particolari, forgiate dal vento e dall’acqua. Il suo sembra un paesaggio lunare,  ma al tramonto, il colore rossiccio delle rocce fa sembrare questo territorio più simile a quello di Marte. Un luogo di rara bellezza, come l’intero desterto di Atacama, uno dei posti migliori al mondo per l’osservazione dell stelle.

Wadi Rum, Giordania

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Wadi Rum, Giordania (Daniel Case, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Famosissimo come ambientazione di molti film, il deserto rosso di Wadi Rum è una delle meraviglie del mondo da visitare almeno una volta nella vita e ideale per questa Giornata della Terra. Si trova in Giordania, nel parte meridionale del Paese, e si esplora con escursioni in jeep ma se vogliamo essere ecologici, meglio il cammello o il dromedario. Il Wadi Rum si distingue per le sue dune sabbiose solor rosso e i canyon di rocce di granito modellate dal vento. È chiamato anche Valle della Luna ed è Patrimonio Unesco dal 2011. Nel Canyon Khazʿali sono presenti incisioni rupestri.

Great Blue Hole, Belize

Great Blue Hole, Belize (iStock)

Dal deserto al mare. Il Great Blue Hole, letteralmente “grande buco blu”, è una grande dolina (conca) marina che si trova al largo delle coste del Belize, a circa 60 km di distanza da Belize City, e al centro dell’atollo Lighthouse Reef. Ha un diametro di 300 metri e una profondità di 120 m. Questo è un luogo è il più ambito al mondo dagli appassionati di immersioni. Nel 1971 fu esplorato dal famoso oceanografo francese Jaques-Yves Cousteau con la sua mitica nave Calypso. Il Great Blue Hole ospita grotte di stallatiti e una biodiversità unica al mondo. Le sue acque regalano i riflessi spettacolari e non a caso attrae migliaia di visitatori ogni anno. È un luogo, tuttavia, da preservare dalla eccessiva presenza dell’uomo.

Terra del Fuoco, Argentina

Terra del Fuoco, alba su Ushuaia, Argentina (iStock)

Non è Giornata della Terra senza una delle meraviglie più incredibili e spettacolari al mondo, che tutti nella vita sognano prima o poi di visitare, la Terra del Fuoco. Qui una natura imponente e selvaggia ha creato un paesaggio di acqua, montagne e ghiacciai, popolato da una fauna ricchissima. La Terra del Fuoco è l’estremità meridionale del continente americano e non a caso è chiamata “la fine del mondo”.  La città principale è Ushuaia, situata nella parte Argentina, sulla costa meridionale della Isla Grande e affacciata sul Canale di Beagle. Ushuaia è anche la città più australe del Pianeta e qui si trovano il Museo della fine del mondo e il Tren del Fin del Mundo, il treno della fine del mondo. La parte occidentale e più meridionale della Terra del Fuoco si trova in Cile.

Monte Etna, Italia

Etna – FOTO: © Getty Images

Non potevamo concludere questa rassegna di meraviglie per la Giornata della Terra senza un luogo in Italia. Tra le tante meraviglie naturali del nostro Paese abbiamo scelto il Monte Etna, il grande vulcano siciliano che è non solo un luogo naturale di bellezza eccezionale ma è anche “vivo“. Ogni anno, soprattutto tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, il vulcano ci regala eruzioni spettacolari, in cui mostra tutta la sua esuberante potenza. Come l’eruzione tra febbraio e marzo, con l’apertura di nuove bocche di fuoco, accompagnata da colate e fontane di lava da lasciare senza fiato.

L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa, con i suoi 3.329 metri di altezza e una circonferenza di 140 km. Domina l’orizzonte settentrionale della città di Catania ed è chiaramente visibile da molte zone della Sicilia centro-orientale. I siciliani lo chiamano ‘a Muntagna.

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Laghi del Kelimutu (Foto di Rosino da Wikicommons. Licenza CC BY-SA 2.0)

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