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Green Pass per bar e ristoranti al chiuso. Cambiano i parametri per colori delle Regioni. Tutte le novità

Il Green Pass andrà esibito al bar o al ristorante solo se si consuma all’interno del locale e solo al tavolo, non al bancone tantomeno all’aperto. L’autorizzazione verde andrà esibita anche per entrare in cinema, teatri, musei, palestre e piscine. Per quanto riguarda invece stadi e concerti, anche qui sarà necessario il Green Pass ma le soglie di riempimento sono ancora in via di definizione. Resteranno invece chiuse le discoteche (per le quali sono comunque previsti nuovi ristori), anche in zona bianca. Sono queste le principali novità annunciate dal Governo (in seguito al confronto in Cabina di regia e al successivo Consiglio dei Ministri) e che entreranno in vigore a partire dal prossimo 5 agosto.

Stato d’emergenza prorogato al 31 dicembre

Annunciata anche la proroga dello stato d’emergenza, in scadenza il 31 luglio, fino al 31 dicembre 2021. Per quanto riguarda i trasporti pubblici (treni, metropolitane e autobus) la questione non è ancora risolta ma verrà affrontata a stretto giro. Non sarà dunque necessario, per il momento, esibire il Green Pass per gli spostamenti.

Nuovi parametri per i colori Regioni

Cambiano i parametri per i passaggi di colore legati al rischio Covid. Si passerà da zona bianca a zona gialla una volta occupato il 10% dei posti letto nelle terapie intensive e il 15% delle ospedalizzazioni. Si passerà invece in zona arancione con terapie intensive piene al 20% e un tasso di ospedalizzazione al 30%. Percentuali che salgono rispettivamente al 30% e al 40% per entrare in zona rossa.

Quarantena ridotta per chi ha Green Pass

Novità per i possessori di Green Pass anche per quanto riguarda la quarantena in caso di contatto diretto con una persona affetta da SARS-CoV-2. Questa sarà più breve rispetto agli attuali 14 giorni ma ancora non è stato deciso di quanto.

Speranza: «Con decreto estensione significativa del Green Pass»

Con il decreto approvato oggi dal Governo «interveniamo sull’estensione del Green Pass. È uno strumento con cui gli italiani hanno ormai a che fare da diverse settimane, e sono già 40 milioni i certificati scaricati a questa mattina alle 7. Un numero importante e voglio ringraziare i ministri Colao e Franco che hanno lavorato nella gestione di questa operazione tutt’alto che semplice». Lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. «Noi già oggi – ha continuato – prima dell’approvazione di questo decreto abbiamo usato questo certificato per alcune fattispecie particolari: matrimoni, entrare in Rsa e visitare un caro. Con questo decreto estendiamo in maniera piuttosto significativa l’uso di questo strumento», ha aggiunto. «Ampliamo l’uso del Green Pass alla ristorazione svolta da qualsiasi esercizio al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, alle competizioni sportive, ai musei, alle piscine e ai centri benessere, alle fiere, le sagre, i convegni e i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, i centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale bingo e sale scommesse, casinò e le procedure concorsuali», ha spiegato Speranza.

Draghi: «Appello a non vaccinarsi è appello a morire»

«L’appello a non vaccinarsi è appello a morire. Sostanzialmente, non ti vaccini, ti ammali e muori; non ti vaccini e contagi». Lo ha detto Mario Draghi, replicando così al giornalista che gli ricordava le parole del leader della Lega Matteo Salvini sulla non necessità di vaccinare gli under 40. «Senza vaccinazione si deve chiudere tutto», ha ribadito il Premier, che ha aggiunto: «A noi è parso che il decreto di oggi fosse già molto complicato per abbracciare tutti i problemi: scuola, trasporti e lavoro sono rimasti fuori dal decreto e saranno affrontati molto rapidamente, forse la settimana prossima. Richiedono provvedimenti specifici». Per quanto riguarda le scuole, inoltre, Draghi ha aggiunto che «l’obiettivo è tutti a scuola in presenza a settembre. Tutto quello che è necessario verrà fatto, è stato fatto e sarà fatto per quel momento. Per il resto, aspettiamo di discutere una serie di norme sulla scuola e trasporti pubblici e ne riparleremo qui con i ministri Bianchi e Giovannini».

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