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I senatori vogliono saltare la fila per il vaccino. La Binetti a Speranza: “Siamo categoria a rischio”

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Roma, 5 mar – Nel mondo impazza la corsa al vaccino anti-Covid e l’Italia non è da meno. Anzi non proprio tutta l’Italia, diciamo una rappresentanza importante del Paese: i senatori. Mentre il governo è alle prese con i ritardi Ue e i problemi di distribuzione delle dosi, mentre ci sono categorie – come i medici – che aspettano ancora il loro turno, mentre Draghi blocca l’export delle fiale in Australia perché da noi c’è penuria, gli inquilini di Palazzo Madama chiedono al ministro Speranza di essere vaccinati il prima possibile.

I senatori vogliono una corsia preferenziale per il vaccino

Certo è che in Senato il coronavirus è in azione da tempo, con una quindicina di parlamentari contagiati. Ma da qui a chiedere di scavalcare altre categorie professionali – certamente più a rischio – ce ne vuole. Eppure la senatrice Udc Paola Binetti ha scritto a tutti i colleghi per chiedere di firmare una proposta da sottoporre al ministro della Salute affinché li includa nelle categorie a rischio con diritto a una corsia preferenziale. A riportare la notizia è il Fatto Quotidiano, che evidenzia come ormai da giorni diversi senatori stiano premendo su Federico Marini, direttore del polo sanitario di Palazzo Madama, per sapere quando saranno vaccinati. Ecco perché la richiesta della Binetti potrebbe essere sottoscritta in massa.

L’interrogazione urgente della Binetti a Speranza

“Cari colleghi, questa è una semplice interrogazione urgente al ministro perché voglia facilitare la vaccinazione di tutti noi senatori – si legge nella lettera inviata ai colleghi dalla senatrice Udc -. Certamente sapete che sono ormai almeno una quindicina i colleghi che hanno contratto l’infezione. Non saprei dirvi in quale versione, se per esempio si tratta della variante inglese che tende a diffondersi più velocemente. Ma gli epidemiologi esperti dicono che con questo ritmo alla fine di marzo potrebbero esserci almeno una cinquantina di persone colpite”.

La Binetti fa presente che i senatori non rientrano nelle categorie a rischio

Per dare forza alla richiesta, la Binetti elenca le categorie a rischio che hanno la precedenza: docenti e personale delle scuole, forze armate, secondini e detenuti. Nell’elenco non ci sono i senatori, quindi. Forse dovrebbero essere compresi anche loro per via dell’età media, considerata più a rischio? “Se volete firmare la interrogazione basta un ok di risposta a questa mia email. Credo che ne valga la pena anche come segno di attenzione al lavoro che svolgiamo”, dice convinta la senatrice 77enne ex Pd.

Il renziano Magorno si dissocia: “Ingiusto cercare di saltare la fila”

Intanto arrivano le prime reazioni alla mossa della Binetti, che non mette in buona luce la sua categoria, di certo non a corto di privilegi. “Mi dissocio con forza da questa iniziativa. Il vaccino è un dovere, ma è ingiusto cercare di saltare la fila. Nessun privilegio, abbiamo l’onore di rappresentare i cittadini. Il nostro compito è servirli”. Lo scrive su Facebook il senatore di Italia Viva Ernesto Magorno.

Adolfo Spezzaferro

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