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Il centro vaccinale di Belcolle sarà trasferito a Santa Barbara

Viterbo, il centro vaccinazioni all’ospedale di Belcolle a inizio giugno sarà smantellato e trasferito in una nuova sede. Quale essa sarà ancora non è dato saperlo con certezza, ma di sicuro la Asl ha messo gli occhi sulla nuova palestra comunale di Santa Barbara, dove è stato previsto che possano essere allestite addirittura 12 postazioni. Di fatto, si tratterebbe di una struttura in grado di fungere da vero e proprio hub per la campagna vaccinale di massa che entrerà nel vivo in estate. La decisione di liberare l’ospedale è stata presa a causa dell’imminente ripresa di tutte le attività mediche, al momento sospese, e per la necessità di eseguire vari lavori di adeguamento.


Al Comune di Viterbo la richiesta della palestra è giunta pochi giorni fa e già oggi il sindaco si metterà al lavoro con gli uffici per verificare la fattibilità del progetto. Il locale, molto ampio e moderno, pur avendo ottenuto il certificato di agibilità, non è infatti ancora del tutto pronto. Mancano l’acqua e l’energia elettrica e va completato il marciapiede. Inoltre, tutto l’esterno, ora pieno di erbacce, andrebbe completamente pulito. Che Palazzo dei Priori possa riuscire a consegnarlo nei tempi dettati dall’azienda sanitaria è tutt’altro che certo.  “Non nascondo – dice Arena – che si tratta di un progetto molto interessante, sicuramente funzionale alla vaccinazione di massa. Ce l’hanno chiesto e ci siamo messi a disposizione, ma adesso bisogna verificare l’effettiva capacità di rispettare i tempi. Già da domani mattina (oggi, ndr) con gli uffici verificheremo come agire. In questo momento, non posso dire con esattezza se riusciremo ad essere pronti. Si tratta di attaccare acqua e corrente, di pulire tutto, compreso il giardino, e poi c’è anche la questione dei marciapiedi. Certo, l’arrivo del centro vaccinale sarebbe molto importante anche per noi perché probabilmente imprimerebbe una bella accelerazione al completamento dell’impianto sportivo”.

Se il progetto andrà in porto, è probabile che la Asl chiuda le linee vaccinali più piccole, come quella attualmente ospitata alla parrocchia della Grotticella, che ha due postazioni. Allo stesso modo non sarà neanche più presa in considerazione la disponibilità dell’Esercito ad ospitare un hub (con due linee vaccinali) nella Scuola allievi sottufficiali sulla Cimina.

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