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Il Consorzio unico del Lazio, che non va giù a Ottaviani, piace a Durigon: “Credo che vada anche potenziato”

Se Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone nonché coordinatore provinciale della Lega è notoriamente contrario, il sottosegretario leghista all’Economia Claudio Durigon è più che favorevole al Consorzio unico industriale del Lazio. Ovvero l’accorpamento di Asi Frosinone, Cosilam Lazio Meridionale, Cosind Sud Pontino e Asi Roma-Latina, per la cui costituzione è commissario straordinario Francesco De Angelis: presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone nonché leader della corrente provinciale maggioritaria del Pd.  

Durigon: “Consorzio unico? Credo che vada anche potenziato”

“Io credo che il Consorzio Unico vada anche potenziato. È necessario trovare tutte le risorse per alimentare gli investimenti sul nostro territorio, con un Consorzio Unico che faccia da cabina di regia”, ha dichiarato il sottosegretario Durigon nel corso dell’incontro Cer-Eures svoltosi nel capoluogo pontino in materia di “Sostegno alla competitività del territorio attraverso il recupero e la valorizzazione dei siti industriali dismessi nella provincia di Latina”.

De Angelis: “Non una semplice fusione, ma un piano strategico”

“Invece di cinque consorzi avremo un ente attrattivo fortemente innovativo. Non sarà una semplice fusione, ma un piano strategico. Saremo in grado di gestire fondi diventando un organismo intermedio di gestione delle risorse regionali, comunitarie e del Recovery Fund”.

“Tra i nuovi compiti anche la promozione della costituzione di Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea, ndr), la gestione degli incentivi a favore delle imprese e lo sviluppo di sinergie distrettuali. E poi partiremo subito con due dotazioni importanti, da cinquanta e da venti milioni di euro, sulle infrastrutture e sulla digitalizzazione”.

Tutti pronti: anche Peduto, Leodori, Acampora e Delle Cese

Il presidente dell’Asi Latina Roma Cosimo Peduto ha evidenziato di essere già pronti. “Abbiamo già il quorum, in assemblea, per deliberare lo scioglimento di questo Consorzio e aderire a quello unico e abbiamo già chiarito come sarà riconosciuta al Consorzio Unico la facoltà di prendere in considerazione anche i siti dismessi esterni al Prt”.

Di opportunità ha parlato anche il vicepresidente della Regione Lazio e assessore al Bilancio Daniele Leodori. “Il Consorzio Unico darà una spinta a quanti vorranno investire nel nostro territorio, soprattutto dal punto di vista della semplificazione amministrativa. E questa è una cosa fondamentale”.

Dello stesso avviso anche il presidente della Camera di commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora: “Il Consorzio Unico è un’occasione straordinaria di sviluppo e di semplificazione, oltre che di avvicinamento e non di distanza rispetto ai territori. De Angelis ha fatto bene ad ampliare la mission del Consorzio con un percorso che su alcune tematiche ci faranno collaborare. Oer quanto riguarda la Camera di Commercio penso ad esempio all’internazionalizzazione. Mi auguro allora che questa partita si chiuda quanto prima, per cominciare a lavorare”.

Presente all’incontro anche Marco Delle Cese, presidente del Cosilam: “Le riconversioni industriali sono l’obiettivo. Lo strumento è il Consorzio Unico”.

Sulla reindustrializzazione dei siti dismessi: “Riaccendere la luce”

Così De Angelis, infine, rispetto alla reindustrializzazione dei siti dismessi: “Parliamo di un potenziale enorme sull’intero territorio regionale e l’obiettivo è quello di creare una sorta di catalogo incrociando sia i dati camerali che quelli catastali”.

“Sarà una vetrina per possibili investitori a cui chiediamo, in cambio di costi vantaggiosi, due cose: la bonifica del sito e un investimento ai fini occupazionali. In sintesi, lavoro e sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente. Obiettivi primari della nostra politica. Un sito abbandonato è il buio. Dobbiamo riaccendere la luce”.

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