il-lazio-scommette-sul-vaccino-russo-sputnik

Il Lazio scommette sul vaccino russo Sputnik


La Regione Lazio chiede di accelerare i tempi sull’approvazione e del vaccino russo Sputnik e sul suo approvvigionamento, giungendo anche a paventare un centro di produzione proprio nel Lazio, e la possibilità di rifornirsi in modo autonomo a fronte di ritardi a livello europeo o nazionale. “Auspichiamo che ci sia un’opzione per l’acquisto del vaccino o a livello europeo o italiano, o noi siamo pronti a farlo come Regione Lazio” ha detto nei giorni scorsi l’assessore alla Sanità D’Amato, mentre “per quanto riguarda la produzione i tempi sono più lunghi, servono infrastrutture tecnologiche che richiedono mesi”.  Ieri, 9 marzo,  D’Amato ha corretto un po’ il tiro ma più sul piano formale che su quello sostanziale: “Nessuna forzatura, ma una richiesta di avere a disposizione più vaccini sicuri ed efficaci. Tutti quelli che superano gli standard europei ed attendiamo di conoscere l’esito delle verifiche che Ema ha avviato su Sputnik. La cosa che sappiamo è che lunedì abbiamo fatto il record di vaccinazioni con circa 20 mila dosi e che ne potremmo fare il triplo, ma le scorte sono al limite. Ci auguriamo che ora le società farmaceutiche mantengano gli impegni. Abbiamo bisogno di avere una programmazione delle consegne almeno per aprile e maggio”.

Intanto oggi, 10 marzo, partiranno, al Policlinico romano di Tor Vergata, le vaccinazioni per le persone autistiche gravi e i loro caregiver. Il percorso di vaccinazione è specifico per le esigenze delle persone affette da disabilità psichiatriche e neurologiche e le loro famiglie. Le famiglie verranno accolte da un’équipe multidisciplinare costituita da medici specialisti in neuropsichiatria infantile e psicologhe esperte in tecniche comportamentali, che assisteranno il paziente durante l’intero percorso di vaccinazione, il quale si svolgerà in una stanza appositamente predisposta per pazienti con disabilità. In particolare, l’illuminazione della stanza potrà essere regolata nella sua intensità e nel colore, in associazione a un sottofondo musicale. Il paziente sarà preparato dal personale sanitario alla procedura di inoculazione attraverso l’utilizzo di strumenti visivi; durante la fase di inoculazione sarà assistito dalla figura dello psicologo che predisporrà dei distrattori (audio/video/bolle di sapone/plastilina) per abbassare il livello di ansia e favorire la collaborazione.

Una modalità innovativa come richiesto dalla Lega, che esprime piena soddisfazione: “Finalmente è stata colmata una lacuna con un gesto di attenzione verso una categoria di persone che svolge una funzione fondamentale nella società. La Lega per prima ha proposto di vaccinare i caregiver ed è un bene che, seppur in ritardo, la Regione si sia mossa in tal senso dopo l’approvazione della nostra mozione da parte del Consiglio regionale oltre un mese fa” commenta Orlando Angelo Tripodi, capogruppo regionale del Carroccio.

Related Posts