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Il partito di Orban molla il Ppe: “Contro di noi manovre antidemocratiche”

Roma, 3 mar – Orban molla il Ppe. D’altronde, la domanda fino ad oggi era ricorrente: “Che ci fa Orban nel Ppe?”. La risposta era incerta, nessuno sapeva giustificare quella presenza scomoda per i detrattori del premier ungherese e al contempo piuttosto invisa ai sostenitori. Alla fine però, come quasi sempre accade, tanto ha tuonato che il divorzio è arrivato. Fidesz, il partito del premier ungherese, ha ufficializzato la sua uscita dal Partito popolare europeo dal Parlamento Ue. Il gruppo di centrodestra, il più grande dell’europarlamento, perde così la stampella magiara già sospesa a marzo 2019.

Orban molla il Ppe e tuona: “Non ci metteranno a tacere”

La decisione di Fidesz è stata confermata stamani, dopo che il Ppe ha approvato all’Eurocamera una revisione del suo regolamento che di fatto apre la strada alla sospensione proprio di Viktor Orban. La reazione del partito ungherese non si è fatta attendere. Si può leggere nell’apposita lettera inviata al capogruppo dei Popolari a Bruxelles, il tedesco Manfred Weber, e pubblicata anche su Twitter. Katalik Novak, vicepresidente di Fidesz, attacca a gamba tesa il Ppe. A suo avviso è infatti “deludente” che mentre tutta Europa è alle prese con la pandemia, il gruppo di centrodestra pensi a limitare i diritti dei suoi stessi componenti.

“Caro signor presidente, con la presente la informo che gli eurodeputati di Fidesz si dimettono da membri del gruppo Ppe”, si legge nella lettera. “Mentre centinaia di migliaia di europei sono ricoverati in ospedale e i nostri dottori salvano vite, è estremamente deludente vedere che il gruppo Ppe è paralizzato dalle sue questioni amministrative interne e sta provando a mettere a tacere e disattivare i nostri deputati democraticamente eletti”, scrive ancora Fidesz. “Gli emendamenti delle regole del gruppo del Ppe sono chiaramente una mossa ostile contro Fidesz. Limitare i nostri eurodeputati nella loro capacità di rappresentare i nostri elettori – sostiene Orban – è antidemocratico, ingiusto e inaccettabile“.

Non permetteremo che i nostri deputati al Parlamento europeo vengano messi a tacere o limitati nella loro capacità di rappresentare i nostri elettori. Affrontare la pandemia e salvare vite umane rimane la nostra priorità numero uno. Pertanto, a seguito dell’adozione delle nuove regole del gruppo del Ppe, Fidesz ha deciso di lasciare il Gruppo”, tuona su Twitter Katalin Novak.

Adesso, con l’uscita dei 12 eurodeputati di Fidesz, il Ppe può contare su 175 membri. Restando comunque il principale partito del parlamento Ue.

Eugenio Palazzini

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