Il razzo cinese che si temeva potesse cadere sul territorio italiano è rientrato nell’Oceano Indiano, in un’area vicina alle Isole Maldive. A comunicarlo è stata l’Agenzia Spaziale Cinese ma già in precedenza la Protezione Civile, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana, aveva annunciato che era molto difficile che il lanciatore cinese potesse finire in Italia. Nonostante questo ieri sera la protezione civile aveva diramato alcuni consigli di massima per ridurre a zero i rischi. Gran parte del relitto di 18 tonnellate si è disintegrata al contatto con l’atmosfera, poco dopo le 4 del mattino ora italiana. Lo ha reso noto l’ufficio per il volo umano dell’agenzia spaziale cinese Cnsa. Gli esperti avevano avvertito del pericolo per il  possibile impatto sulla Terra della sezione principale del veicolo di lancio lunga 30 metri. Il velivolo Long March 5B aveva portato il modulo centrale Tianhe (Heavenly Harmony) nello spazio giovedì scorso.