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Il vicesindaco Contardo ha le ore contate, ufficializzata la sfiducia

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Massimiliano Conti

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Viterbo, ore contate per il vicesindaco Enrico Contardo, di fatto sfiduciato dal proprio partito, la Lega, la quale ora chiede un esame di coscienza anche agli alleati (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Fondazione) nonché un rimpasto al sindaco Arena. Il messaggio del primo azionista di maggioranza è chiaro: la macchina di Palazzo dei Priori, a tre anni dall’insediamento, non ha mai girato e non gira tuttora come dovrebbe. Ergo, bisogna fare di nuovo il tagliando, cambiando le teste o quantomeno le deleghe. Loro, i salviniani, il buon esempio lo hanno dato mettendo sul piatto, di testa, quello del vicesindaco è assessore all’ambiente. 

E’ di ieri, dopo i rumors dei giorni scorsi, un comunicato ufficiale del coordinamento provinciale leghista con la richiesta di un “cambio di passo” al sindaco, il quale, da parte sua, è pronto a convocare già da lunedì un tavolo, sperando che intanto il weekend schiarisca le idee a tutti. “Sono passati oltre tre anni dalle elezioni che hanno visto il nuovo schieramento subentrare al governo al posto di quelli che oggi siedono tra i banchi dell’opposizione – si legge nella nota leghista -. Sempre fedeli e rispettosi dei patti tra i partiti e i movimenti civici che compongono l’attuale maggioranza, riteniamo che anche le nostre idee e le nostre iniziative abbiano bisogno di nuovi stimoli e di nuovi impulsi per poter arrivare, alla scadenza del mandato, con progetti portati finalmente a compimento. Per questi motivi abbiamo chiesto al sindaco una revisione e ridistribuzione delle deleghe, anche in virtù dei modificati equilibri in seno alla maggioranza”.  L’attuale composizione della giunta, secondo la Lega, si trova in una fase di stallo “che sta ingessando l’attività amministrativa” e quello che occorre è appunto “un cambio di passo”. 

“Servono nuovi progetti, nuovi obiettivi, nuovi stimoli e magari nuove persone – continua la nota -. Per migliorarsi bisogna avere il coraggio di porsi delle domande, di fare un’autocritica fondata sulle cose fatte e quelle ancora da fare, e di cambiare ciò che non va. Riteniamo che questo sia il momento adatto per rivedere, tutti insieme, il programma elettorale che abbiamo presentato alla cittadinanza e che ci ha permesso di andare al governo della città”.  “Per poter sostenere con maggior vigore e rinnovato entusiasmo questo percorso politico”, i salviniani chiedono al sindaco Arena “di voler provvedere quanto prima ad una verifica di maggioranza perché è innegabile che alcuni assessori, pur volenterosi, non sono stati in grado di produrre i risultati sperati e soprattutto richiesti dai vertici del partito”. Stavolta niente ultimatum né veti, soltanto l’auspicio “che, al più presto, possa esserci un confronto sereno e costruttivo, per arrivare ad un cambio di marcia reale e non più procrastinabile”. Nessun riferimento diretto, dunque, a Contardo, la cui sorte viene però data ormai da tutti come segnata. Da lunedì per Arena scatta di nuovo l’ora delle decisioni. E’ da capire quale sarà ora la posizione degli alleati: saranno disponibili anche loro a mettere in discussione il lavoro dei loro uomini in giunta? 

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