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Indiani positivi arrivati a Fiumicino con certificati falsi: scoppia il caso

Indiani positivi arrivati a Fiumicino con certificati falsi: scoppia il caso.

Indiani positivi arrivati a Fiumicino con certificati falsi. Un caso che rischia di far propagare la variante del paese asiatico in Italia, a dispetto dei divieti messi in atto dal Ministero della Salute. Dei passeggeri dell’ultimo volo proveniente dall’India e atterrato nello scalo romano, il 9%, insieme a due membri dell’equipaggio, è risultato infatti infettato dal Covid. Ma la cosa strana è che tutti erano in possesso di un certificato che ne attestava la negatività. Come è possibile. Semplice: il documento era falso ed è stato acquistato prima dell’imbarco. A confermarlo, proprio alcune delle persone presenti sull’aereo. “Il tampone non l’ho fatto – racconta uno a ‘Il Messaggero’ – ma ho pagato per farmi rilasciare un certificato falso col timbro“. Come in Italia, anche in India infatti le partenze sono possibili solo se, nelle 48 ore precedenti, ci si è sottoposti a test risultato negativo. Secondo i media asiatici, però, vi sarebbe un vero e proprio mercato nero dei certificati, in cui laboratori inseriscono falsi report. Le autorità chiudono le strutture incriminate, ma altre ne restano a perpetrare il raggiro, con gravi conseguenze sulla salute delle persone.

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