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Itri, si dimette il sindaco Antonio Fargiorgio: le ragioni spiegate in una lettera

Si è dimesso il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio. La decisione è stata comunicata nel pomeriggio di oggi e le ragioni sono state spiegate dal primo cittadino in una lunga lettera inviata al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri stessi, e che è stata pubblicata anche sui canali social del Comune. 

Nella nota il sindaco chiarisce che si tratta di una “una decisione sofferta, ma meditata”. “Non sono mai stato abituato nella mia vita e nella professione a fermarmi davanti agli ostacoli che pure ho trovato lungo il mio percorso. Ma mi trovo, adesso, di fronte a situazioni che non dipendono da me o comunque soltanto da me. Sono giunto a tale decisione, dopo un’attenta riflessione, a seguito di quanto avvenuto negli ultimi giorni (sarebbe meglio dire nelle ultime settimane), in particolare a seguito delle criticità che stanno impedendo l’approvazione dei documenti del bilancio di previsione 2021/2023. Documenti che, pure, ritengo di vitale importanza per la vita della nostra amata cittadina e dei suoi abitanti, perché in esso trovano fondamento giuridico-economico una serie di misure dettate ancora una volta dalla necessità di far fronte al periodo di crisi generato dalla pandemia”.

“Le mie dimissioni – aggiunge Fargiorgio – diverranno irrevocabili allo spirare dei 20 giorni dalla loro presentazione al protocollo comunale. Mi auguro e fortemente, nell’interesse di Itri e degli Itrani, che il mio gesto serva a mettere in moto un dibattito intellettuale e politico onesto e trasparente, che esso possa generare un percorso virtuoso  che coinvolga tutti i consiglieri comunali e le forze politiche rappresentate nella massima Assise, sì da condurre ad una approvazione condivisa sia del bilancio di previsione 2021/2023, sia del rendiconto di esercizio 2020, permettendo così all’Ente di operare con pienezza di funzioni (non limitate dalla gestione in esercizio provvisorio) fino al rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco che avverrà tra il 15 settembre ed il 15 ottobre del corrente anno. Per tale via, sarebbe garantita la scadenza naturale degli Organi attualmente in carica, evitando la nomina di un commissario straordinario la cui ragione, a poco più di quattro mesi dalle elezioni, francamente non riesco a comprendere se non ascrivendola a meri calcoli politici che, sia chiaro, non mi sono mai appartenuti, né mi appartengono”.

“Il mio – aggiunge ancora il sindaco di Itri – è dunque un invito al senso di responsabilità che deve appartenere a ciascun componente dell’attuale compagine politico-amministrativa, specie in un momento storico particolarmente difficile per la nostra comunità, legato all’emergenza sanitaria sociale ed economica causata della pandemia da Covid-19″.

Di seguito l’intera lettera del sindaco Fargiorgio 

  
  
  

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