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La presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli a capo degli ispettori del ministero di giustizia. Via libera dal Csm

E’ arrivato l’altra sera il via libera del Consiglio superiore della magistratura al collocamento fuori ruolo, chiesto dalla ministra della giustizia Marta Cartabia, per Maria Rosaria Covelli, presidente del Tribunale di Viterbo, che andrà in questo modo ad assumere il delicato incarico di capo dell’Ispettorato generale del ministero.  La delibera della terza commissione del Csm è stata approvata dal plenum con la sola astensione del consigliere laico della Lega Stefano Cavanna. Gli ispettori del ministero della giustizia hanno un ruolo importantissimo: sono, infatti, i magistrati che indagano sui loro colleghi sospettati di essere inadempienti nel lavoro oppure per un possibile illecito. Come scrive Repubblica, “tra i dossier che attendono la nuova capo dell’equipe degli ispettori c’è quello sui giornalisti intercettati nell’inchiesta di Trapani sulla nave Iuventa e le ong”.

Maria Rosaria Covelli, nata a Roma nel 1957, era arrivata a Viterbo come presidente al Tribunale il 25 ottobre 2016. E nella città dei papi, dove subentrò a Maurizio Pacioni, è stata finora la prima donna a ricoprire questo incarico. Precedentemente era stata, dal 2010, presidente del tribunale civile di Roma. 

Tra le ultime iniziative che l’hanno vista protagonista nella nostra città l’inaugurazione, la settimana scorsa, di uno sportello a Palazzo Gentili che offre assistenza alle vittime di reato. Un’iniziativa a cui hanno contribuito tutte le istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine. Al servizio, dotato di supporto legale e psicologico, e gestito dall’Associazione Spondé, possono rivolgersi tutti i cittadini che ritengono di essere stati o di essere appunto vittime di reati di qualsiasi tipo. Dunque, esso non si rivolge solamente alle vittime di violenza domestica o violenza di genere, ma anche alle vittime di usura, di reati contro il patrimonio, di truffe. Lo sportello offrirà assistenza in forma gratuita e riservata e “la particolarità è proprio questa – ha spiegato Maria Rosaria Covelli il giorno dell’inaugurazione – perché si tratta di uno sportello di stampo generalista. Primo esempio nel Lazio e terzo a livello nazionale”.

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