la-prima-falsa-partenza-ha-il-volto-di-una-pubblica-amministrazione-affidata-ai-sindacati!

La prima falsa partenza ha il volto di una pubblica amministrazione affidata ai sindacati!

di Gaetano Caramanno (ItalExit Palermo)

La prima falsa partenza ha il volto di una pubblica amministrazione affidata ai sindacati! Già … perché venuti meno i partiti chi rimane a presidiare le piazze e a far finta di organizzare il dissenso? La prima partita del duo draghi-brunetta è persa!
Ai proclami di una nuova stagione aperta al merito e alla responsabilità nella Pa, a una nuova stagione di concorsi e di competenze nuove hanno scelto l’arroccamento sull’esistente.

Se la sindacalizzazione e la rigidità del pubblico impiego erano un dato accertato che la riforma doveva affrontare e ribaltare, bene, abbiamo scherzato! Qui si consolidano gli assetti di potere con una vera e propria cessione di potere dallo stato ai confederali.
Se una delle 3 grandi riforme promesse da draghi all’Europa (oltre a fisco e giustizia) ha questo presupposto ideologico cominciamo a capire che questo governo è il miglior interlocutore che i sindacati nazionali potessero trovare.

Nella premessa del documento campeggia addirittura un teorema di inaudita superficialità macroeconomica quando – si dice – che grazie ai rinnovi contrattuali prossimi avverrà il rilancio dei consumi! Una riforma che recepisce interamente le richieste sindacali e dedica solo qualche timida riga al fabbisogno di nuovi concorsi e nuove assunzioni salvo escluderne qualsiasi azione pratica. Spazio per la formazione e la valorizzazione di chi già e’ occupato e in servizio, smart working flessibile con – udite udite – diritto alla disconnessione e fasce di contattabilità … progressioni verticali e riconoscimento delle competenze interne. Non può mancare l’ampliamento degli strumenti di partecipazione e attivismo sindacale. Infine welfare contrattuale e agevolazioni fiscali.

Insomma un patto di fede che sancisce la benedizione di un blocco sociale di occupati pubblici e di apparati governativi. In cambio la coesione, la dote di consenso sociale e di addomesticamento delle piazze con cui i sindacati, con in testa il battagliero metalmeccanico Landini, promettono di arricchire il nuovo patto. Chissà come un patto di questa natura possa fare a meno della firma delle associazioni delle imprese.

Dove e’ finito Bonomi e Confindustria sapeva di questa nuova e definitiva cessione di sovranità? Possibile che i criteri della riforma della pubblica amministrazione non siano affar loro? Noi crediamo che la strategia del consolidamento di questo blocco sociale e occupazionale abbia le gambe corte. E l’apoteosi della sindacalizzazione totale del pubblico impiego quale principio di governo della società italiana non potrà funzionare.

L’articolo La prima falsa partenza ha il volto di una pubblica amministrazione affidata ai sindacati! proviene da Il Paragone.

Related Posts