la-regione-boccia-il-progetto-dell’inceneritore.-no-al-via

La Regione boccia il progetto dell’inceneritore. No al Via

http://corrierediviterbo.corr.it/

Anna Maria Vinci

  • a
  • a
  • a

Esultano i comitati, ma anche tantissimi cittadini: la Regione Lazio ferma l’inceneritore a Tarquinia, la valutazione di impatto ambientale del progetto di A2A Ambiente spa è negativa. “Dalle Regione Lazio non poteva arrivare una notizia migliore di questa”, commentano a caldo gli ambientalisti che hanno lottato a suon di ricorsi e osservazioni, nello specifico Italia Nostra onlus sezione Etruria, Associazione Forum Ambientalista Odv, Lipu Birdlife, Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia, Comitato Farnesiana 100%, Comitato per la difesa della valle del Mignone. 


“Il Rappresentante unico regionale, nominato il 12 aprile, per le conferenze di servizi decisorie per la procedura di Valutazione di impatto, visto il prefigurarsi dell’esito negativo del procedimento, ha predisposto che lo stesso venga comunicato alla società proponente. Così si legge nella comunicazione della Regione – informano i comitati -. Con riferimento al procedimento relativo al progetto denominato ‘Impianto di recupero energetico di Tarquinia in località Pian d’Organo – Pian dei Cipressi, Proponente società A2A Ambiente SpA’, il Rup, ha comunicato l’esito negativo della valutazione di impatto ambientale, per cui si rende necessario procedere alla ‘Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza’. Si è osservato altresì che il provvedimento di Via ed il conseguente Provvedimento autorizzatorio unico regionale consiste in una determinazione motivata che viene adottata dal direttore facente capo all’Area Valutazione impatto ambientale, in quanto autorità competente in materia di Via”.

“Dal luglio 2019 al progetto si era opposta l’intera comunità, le associazioni, i comitati, e la città di Tarquinia, tutta – concludono i comitati -. Durante il procedimento sono state depositate numerosissime osservazioni, poi le controdeduzioni a quanto sostenuto dalla società proponente. Ancora una volta a vincere sono la perseveranza, il lavoro coordinato di cittadini, associazioni e comitati. Se aggredita la città risponde – incalzano -, un monito per chi ancora volesse insistere a presentare progetti dannosi per l’ambiente e la salute in un territorio già provato. Noi siamo stanchi delle aggressioni, ma non ci stancheremo mai di opporci ad esse”. Numerose infatti, le firme apposte dai cittadini tarquiniesi, stanchi di subire una portata ingente di fattori inquinanti sul territorio. I comitati non hanno mai indietreggiato ed hanno portato avanti le istanze di questa bella terra. 

Related Posts