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L’assessora pontina Enrica Onorati saluta la Giunta del Lazio: “Tre anni incredibili”

LATINA – Con l’ingresso del Movimento Cinque Stelle in maggioranza, lascia la giunta regionale del Lazio l’assessora pontina all’Agricoltura e all’Ambiente, Enrica Onorati: “Tre anni incredibili, intensi e preziosi – dice l’esponente Pd di Priverno –  Essere stata protagonista del progetto pilota della Giunta Zingaretti di coniugare agricoltura e ambiente, tematiche sino ad allora impensabili da avvicinare, è stato un onore”.

In una lunga nota pubblicata su Fb e che qui riportiamo integralmente, augurando buon lavoro alla collega Roberta Lombardi, che entra in quota pentastellati, la Onorati si congeda ripercorrendo le tappe del lavoro in assessorato e  tracciando un bilancio della sua attività.

IL BILANCIO – “Tre anni incredibili, intensi e preziosi. Esser stata protagonista del progetto pilota della Giunta Zingaretti di coniugare agricoltura e ambiente, tematiche sino ad allora impensabili da avvicinare, è stato un onore. Un onore condiviso con la squadra che ho avuto accanto sin dal primo momento, penso ai due direttori Flaminia Tosini e Vito Consoli, e a tutti funzionari e i dirigenti con cui abbiamo avuto il privilegio di lavorare, con una menzione speciale permettetemi per Georgia e Nicoletta che sono state fianco a fianco con il mio staff come un’unica anima. E ugualmente, ai Presidenti e ai Direttori dei Parchi con tutto il loro personale.

Tre anni incredibili di duro lavoro ma anche di grandi soddisfazioni. Abbiamo trattato tematiche dalle mille sfaccettature, in primis la delicata gestione della fauna selvatica, che in una regione come il Lazio vocata all’agricoltura è stata il primo tasto, non sempre semplice, di una tastiera che man mano si è composta nei suoi colori. E’ stata una gioia poter portare in approvazione il piano del Parco dell’Appia Antica, un evento epocale per la sua importanza strategica e per quanto fosse stato così lungamente atteso.  Un piano che ha visto maggioranza e opposizione, in Commissione regionale Ambiente e Agricoltura e in Consiglio regionale, lavorare insieme nell’impegno di salvaguardare un bene comune. Penso che da quel momento, luglio 2018, è partita una vera e propria azione di rilancio delle attività di pianificazione di parchi e riserve che ci ha visto portare in approvazione in tre anni il Piano della Riserva di Decima Malafede, l’area naturale protetta più estesa all’interno del comune di Roma; il completamento del Piano del Parco dell’Insughereta; il Piano del Parco nazionale del Gran Sasso, terzo parco nazionale in Italia per estensione e importantissimo traguardo perché per la prima volta la Regione Lazio ha portato in approvazione al Consiglio regionale un Piano di un parco nazionale; il Piano di gestione della Riserva del Litorale Romano, il Piano della Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda. E spero che a brevissimo saranno portati anche il Piano della Riserva della Marcigliana  e della Riserva della Montagne della Duchessa. Tre anni in cui abbiamo anche ampliato o istituito molti monumenti naturali: Fosso della Cecchignola, Bosco del Castello di San Martino, Castagneto Prenestino, Valle S.Angelo, Monte d’Argento, Lago ex Snia. In cui abbiamo trattato in modo complessivo e organico, per la prima volta, il tema della conservazione del lupo e della coesistenza con la zootecnia all’interno delle nostre aree naturali protette, cercando di rispondere, con soluzioni integrate: dalla conservazione della specie alla convivenza con il settore zootecnico, dalle problematiche sociosanitarie alla corretta informazione. Il Capitale naturale è stato un valore importantissimo da socializzare e comunicare: dal 2019 a oggi, nonostante la pandemia, i nostri meravigliosi parchi sono stati cornice di migliaia di attività e iniziative pensate tutte per il benessere dei nostri cittadini, grazie anche al preziosissimo patrimonio di associazioni, Enti locali e cittadinanza attiva che ruota attorno a essi. Un sistema virtuoso che ha saputo adattarsi anche all’emergenza sanitaria e al lockdown, con i Parchiacasatua, un progetto pilota che ha portato le bellezze del nostro territorio nelle case dei cittadini del Lazio e non solo, ideando piccole pillole di attività educative e divulgative – fruibili – tramite l’utilizzo di canali social (Facebook, Twitter, Instagram).

Una realtà che ha saputo donarci l’emozione del miracolo della vita, grazie alla Rete Tartalazio, che con amore e dedizione tutela le nostre tartarughe marine. Nel felice connubio con l’agricoltura, abbiamo rinnovato il marchio “Natura in campo – I prodotti dei Parchi”, dando un nuovo impulso con un maggiore impegno di risorse e rafforzando la collaborazione con gli enti territoriali, la Direzione regionale agricoltura e Arsial.

Siamo stati al centro del progetto speciale della Presidenza “Ossigeno”, per rendere il Lazio regione più green di Italia. Un investimento di 12 milioni di euro in 3 anni per piantumare 6 milioni di nuovi alberi, uno per ogni nostro abitante. E di “Il Lazio la regione delle bambine e dei bambini” per una società alla loro portata, o meglio alla loro altezza, che guardi con speranza al futuro.

E sempre per i nostri bambini abbiamo rilanciato il programma Gens 2.0, un catalogo di attività educative in tema di educazione ambientale e alla sostenibilità, che ha saputo anch’esso adattarsi all’emergenza sanitaria, prevedendo la realizzazione dell’offerta in streaming. Non è mancato il nostro impegno sulle tematiche dell’acqua e dell’aria. Per l’acqua, con l’aggiornamento del Piano di tutela delle acque e un primo “Programma di controllo regionale per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano”.  E per l’aria, con l’accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento dell’aria nella Regione Lazio, che ha portato tra l’altro al bando ECOBONUSAUTO, conclusosi con il 100% delle risorse stanziate richieste. E con l’adozione dell’aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria. Un post, lo so, che deroga alle dinamiche dei social, che vuole sempre pensieri diretti e sintetici.

E, credetemi, ho cercato di contenere i pensieri e le parole che avrei voluto continuare a scrivere per tre anni che sono difficili da sintetizzare ma che era doveroso ricordare per il lavoro encomiabile delle strutture che mi hanno accompagnato durante il nostro viaggio.  Un viaggio in cui sono cresciuta e mi sono arricchita, personalmente e professionalmente. Una cosa su tutte, preziosissima, mi lega a loro: non mi sono mai sentita sola nell’incarico che ho avuto il privilegio di ricoprire come Assessore all’Ambiente e alle Risorse Naturali. Mai parte di altro.  E questa è la grande forza della nostra Giunta: l’istituzione e l’amministrazione, insieme, al servizio dei nostri cittadini. Dò il benvenuto all’Assessore Roberta Lombardi, augurandole – in un passaggio simbolico di testimone – buon lavoro, e a cui ho già garantito la disponibilità a illustare il lavoro fatto, e in corso, per il nostro sistema naturalistico, a salvaguardia della biodiversità e della qualità della vita. E benvenuta e buon lavoro all’Assessore Valentina Corrado con la quale sono sicura avremo occasioni di proficua collaborazione”.

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