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L’educazione ambientale arriva tra i più giovani: parte il progetto di Marevivo Anzio e Nettuno

Marevivo: “La vera area di studio prevista dal progetto comprende anche l’impegno a effettuare periodiche pulizie di tratti del litorale”

Anzio – La Delegazione Marevivo di Anzio e Nettuno, con il coinvolgimento degli enti territoriali e dei responsabili della didattica nelle scuole primarie e secondarie (elementari, medie e superiori), rilancia la proposta dedicata ai ragazzi per la formazione e la sensibilizzazione sui temi della tutela del territorio e del mare.

“La riscoperta del patrimonio marittimo del Mediterraneo, così vive nelle testimonianze presenti nei nostri luoghi, sarà al centro dell’iniziativa”, si legge in una nota della Delegazione Marevivo.

“Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente – prosegue – e della transizione ecologica, il progetto prevede di coinvolgere i più giovani, adattandosi alle esigenze dei docenti, non solo attraverso lezioni con esperti e biologi legati all’associazione, anche con l’ausilio degli strumenti informatici ma punta a renderli partecipi dell’imprescindibile necessità di diventare loro per primi i “custodi” della salute del mare.

Non basta infatti sapere se si non si passa poi al “saper fare”, all’esperienza concreta che ogni ragazzo sarà invitato a fare prendendosi cura di un tratto di spiaggia o di duna. La vera area di studio prevista dal progetto infatti comprende l’impegno a effettuare periodiche pulizie di tratti del litorale, la realizzazione di pannelli informativi che raccontino le caratteristiche e le peculiarità del luogo, l’esplorazione guidata dei fondali del nostro mare, per osservare la ricchezza della sua biodiversità.

Tutto l’iter del processo – conclude la Delegazione -, il cui avvio è previsto già per le prossime settimane, dovrà naturalmente tenere conto delle esigenze legate all’emergenza sanitaria e sarà modulato sulla base delle indicazioni delle autorità, tutelando la sicurezza dei ragazzi, del corpo docente e degli ambientalisti coinvolti.

(Il Faro online)

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