(Julian Stratenschulte/dpa/ANSA)

È il primo paese dell’Unione Europea a usare il meccanismo approvato a fine gennaio dalla Commissione Europea



(Julian Stratenschulte/dpa/ANSA)

L’Italia ha bloccato l’esportazione in Australia di 250mila dosi di vaccino contro il coronavirus prodotto da AstraZeneca: è diventata quindi il primo paese dell’Unione Europea a usare il meccanismo introdotto alla fine di gennaio dalla Commissione Europea che stabiliva che le esportazioni di vaccino fuori dall’Unione dovevano essere autorizzate dagli stati membri dove il vaccino era stato prodotto. Le dosi bloccate erano state infialate nello stabilimento di Anagni (provincia di Frosinone), che lavora per la casa farmaceutica AstraZeneca.

Secondo il Financial Times, la decisione di bloccare le esportazioni verso l’Australia era stata notificata la scorsa settimana dal governo italiano alla Commissione Europea. La Commissione aveva il potere di respingere la richiesta dell’Italia, ma non l’aveva fatto. Mark Lowen, corrispondente di BBC a Roma, ha parlato di una «mossa forte e decisa» da parte del presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi.

#Italy becomes first EU country to block export of vaccines: 250,000 AstraZeneca doses bound for Australia from Italy have been grounded amid anger in EU at the company’s failure to provide vaccines promised. In acrimonious vaccine war, a muscular move by new PM Mario Draghi.

— Mark Lowen (@marklowen) March 4, 2021

Il meccanismo per bloccare le esportazioni del vaccino fuori dall’Unione Europea era stato introdotto per evitare nuove controversie come quella emersa a gennaio con AstraZeneca, accusata di privilegiare la distribuzione dei vaccini in paesi extracomunitari, come il Regno Unito.

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