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L’ultima “profezia” di Ayrton Senna

Durante il processo di Imola, per l’incidente avvenuto al GP di San Marino, gli esperti stabiliranno che l’asso di San Paolo è stato tradito dal piantone dello sterzo.

E’ il primo maggio del 1994 quando la Williams Renault di Ayrton Senna si trova alla curva del Tamburello e la vettura fila a tutta velocità contro il muretto, che divide la pista dal fiume Santerno. Durante il processo di Imola, per l’incidente avvenuto al GP di San Marino, gli esperti stabiliranno che l’asso di San Paolo è stato tradito dal piantone dello sterzo. Ayrton Senna, sostanzialmente, si è trovato con il volante fra le mani senza poter dare alcuna direzione alla vettura. Senna era davvero un pilota completo in ogni aspetto, dalla messa a punto alla gestione delle gomme, un vero mago del bagnato e un maestro nel giro secco in qualifica, solo Michael Schumacher e Lewis Hamilton hanno ottenuto più pole position di lui disputando più gare. Abile sui circuiti cittadini, Senna detiene tuttora il record di vittorie sulla prestigiosa pista di Monte Carlo, sei, di cui cinque consecutive fra il 1989 e il 1993. La sua straordinaria carriera è caratterizzata dalla sfida infinita con il rivale Alain Prost, ma i due fuoriclasse alla fine diventeranno amici. Resta sorprendente la frase detta alla modella Carol Alt, i due hanno vissuto una love story clandestina, qualche mese prima di Imola “Dobbiamo decidere cosa fare, perché non ho molto tempo”. Il tre volte campione del mondo lo ritroviamo nella canzone “Ayrton” di Lucio Dalla, nel videogioco Gran Turismo 6, uscito nel 2013, pubblicato un DLC gratuito che comprende alcune auto guidate da Ayrton Senna e soprattutto tutti gli appassionati lo trovano nei ricordi diventati leggenda come il mitico primo giro percorso al GP Donington ’93 dove sulla pista bagnata supera tutte le monoposto che sembrano ferme, ma in realtà corrono.           

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