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Ok del Governo a lavori per 10 milioni in città

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Massimilianto Conti

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Via libera della presidenza del Consiglio al piano delle periferie. Il cronoprogramma presentato da Palazzo dei Priori è stato accettato dai tecnici di Palazzo Chigi.  E’ il sindaco Arena ad annunciare l’arrivo dell’atteso semaforo verde a una serie di interventi per complessivi 10 milioni di euro che dovrebbero cambiare il volto a una parte della città, in particolare all’area produttiva del Poggino nella quale si concentra il grosso dei lavori.

Era il novembre 2017, a Palazzo dei Priori regnava Leonardo Michelini, quando l’allora presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nella sede della Cna al Poggino, firmava la convenzione con il Comune relativa al bando per la riqualificazione urbana. Una gigantesca opera nazionale di rammendo delle città italiane ispirata alle idee dell’archistar Renzo Piano. I fondi destinati a Viterbo ammontavano a 17 milioni di euro. Da allora sono passati solo tre anni e mezzo ma sembra un’era geologica. In mezzo c’è stato il decreto Milleproroghe che l’anno dopo bloccava il piano scatenando l’ira funesta dei Comuni contro il Governo gialloverde, poi di nuovo lo sblocco dei fondi, i ritardi, la burocrazia, la pandemia. Finalmente, 5 giorni fa, è arrivato il via libera ai lavori che inizieranno nel 2022 e in parte dovranno concludersi già l’anno successivo. Rispetto a quello originario, messo a punto dall’ex assessora all’urbanistica Raffaela Saraconi, il piano viterbese è molto dimagrito: alcuni progetti sono stati stralciati dall’attuale amministrazione, come la futuristica copertura della trincea ferroviaria all’altezza di piazza Crispi o la nuova piscina a Santa Barbara. La torta dei finanziamenti si è conseguentemente assottigliata, da 17 a 10 milioni di euro.

La parte del leone, come detto, spetta al Poggino, dove verrà realizzato innanzitutto un centro di ricerca applicata al servizio dell’Università della Tuscia, per un valore di circa 900 mila euro. Sempre l’area artigianale ospiterà un centro di riciclo e riuso, con demolizione e ricostruzione dell’ex inceneritore. Valore dell’intervento: 750 mila euro. Ancora: il Poggino ospiterà la nuova sede della Francigena, per una spesa di un milione e mezzo, sempre che nel frattempo, tra cessione delle farmacie e trasferimento di scuolabus e tpl, l’unica sopravvissuta tra le società partecipata di gabbianelliana memoria non venga anch’essa rottamata. Le mamme dipendenti delle aziende del Poggino avranno a disposizione anche una scuola materna e un nido in loco per accogliere i loro bambini durante la giornata lavorativa: 2 milioni di euro il valore dell’intervento.  Ma l’opera più importante (3 milioni di euro) è la strada di collegamento tra il Poggino, e in particolare tra la zona dell’ex fiera, e la Cassia Nord. Al posto della piscina, a Santa Barbara verrà invece realizzata una cittadella dello sport con campo da rugby, campo da baseball e campo scuola. La somma destinata all’ammodernamento dei servizi sportivi nel più popoloso quartiere di Viterbo è di un milione e mezzo. Infine, 450 mila euro serviranno a finanziare la stesura di un piano urbanistico, vale a dire uno studio della città dal punto di vista geomorfologico da utilizzare come base per l’approvazione di piani integrati e simili. 

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