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Piano rifiuti, ultimatum della Regione alla Provincia

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Roberto Pomi

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La Regione tira le orecchie alle province del Lazio e chiede di provvedere con urgenza all’elaborazione e all’invio dei piani provinciali di gestione dei rifiuti. Le lettere sono state inviate in queste ore agli inadempienti: i presidenti della Provincia di Viterbo, Frosinone e Rieti e al sindaco di Roma Virginia Raggi.

L’oggetto suona così: “Richiesta piani provinciali adeguati al vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti 2019-21”. La Regione Lazio infatti ha approvato il piano, con deliberazione di Consiglio, il 5 agosto scorso. La legge regionale che disciplina l’ambito dispone che “entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del piano regionale di gestione dei rifiuti sul Bur (il bollettino ufficiale regionale), le province adottino i rispettivi piani provinciali. “I piani provinciali sono adeguati, in relazione alle varianti del piano regionale di gestione dei rifiuti, con le modalità previste per la loro adozione”. Il piano regionale risulta pubblicato sul Bollettino ufficiale il 22 settembre del 2020. I novanta giorni stabiliti risultano quindi scaduti a dicembre dello scorso anno. Ad aprile la Provincia di Viterbo, così come quelle di Frosinone e Rieti, non ha ancora provveduto. Un ritardo importante che ha spinto l’ente regionale ad inviare un sollecito e al tempo stesso a fissare nel 31 maggio il termine ultimo per provvedere all’invio. Il piano provinciale deve essere elaborato soddisfacendo determinati requisiti. Deve indicare innanzitutto la stima del fabbisogno annuo di smaltimento dei rifiuti, una strategia con modalità e verifiche utili alla riduzione della produzione di rifiuti e all’incentivazione del riciclo.

Deve contenere, poi, l’eventuale individuazione di sotto ambiti per la gestione dei rifiuti urbani non pericolosi all’interno degli ambiti territoriali ottimali, in modo tale da assicurare un’unitaria e adeguata dimensione della gestione. Inoltre il documento deve racchiudere la stima dei costi per le operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e per la realizzazione dei relativi impianti, oltre alla specifica di durata del piano. Palazzo Gentili dovrà inoltre inviare la documentazione relativa all’individuazione delle zone idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti.

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