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Protesta ristoratori, Paolo Bianchini rinvia l’apertura del suo locale

Mentre in tutta Italia il Mio (Movimento Imprese Ospitalità) annuncia per oggi, 7 aprile, l’apertura a pranzo e a cena di 1.200 ristoranti, bar, pub e pizzerie per protestare contro le chiusure imposte dal Governo a causa dell’emergenza Covid, fa discutere in città la posizione assunta dal presidente nazionale dello stesso movimento, Paolo Bianchini. L’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, titolare dell’Osteria del vecchio orologio, infatti, al contrario di quanto aveva annunciato in un primo momento e di quanto sta organizzando a livello nazionale, alla fine ha deciso che oggi non riaprirà il suo locale in centro storico rinviando la protesta di un paio di giorni, a venerdì 9 aprile.

E’ lo stesso Bianchini – che ieri pomeriggio ha partecipato in piazza Montecitorio, a Roma, alla manifestazione dei ristoratori promossa da Mio, Movimento io apro, Rete delle partite Iva, Apit Italia e Pin – a motivare lo slittamento della protesta attraverso un post pubblicato sulla sua bacheca Facebook: “Attenzione. Apertura Osteria. Siccome il 7 e l’8 aprile devo essere fisicamente a Roma per una serie di impegni sia istituzionali sia televisivi e volendomi assumere in prima persona la responsabilità dell’apertura della nostra osteria di fronte alle forze dell’ordine che potrebbero intervenire, non voglio abbandonare i miei collaboratori e quindi vi comunico che apriremo venerdì 9 aprile. Non sono un codardo – mette le mani avanti – e non voglio far passare guai ai miei ragazzi e ragazze che sostengono la nostra battaglia per affermare il nostro diritto a lavorare e soprattutto a salvare l’azienda che ci dà da vivere da 18 anni”.

Roma, scontri in piazza Montecitorio: video e foto al vaglio della polizia – Corriere dell’Umbria

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Foto Agenzia LaPresse

Alcuni agenti di polizia feriti, sette persone fermate (per ora), cariche degli uomini delle forze dell’ordine, fumogeni, insulti, urla. E’ il primo bilancio della manifestazione di protesta che è stata organizzata da ristoratori e commercianti oggi, martedì 6 aprile a Roma. Una iniziativa che secondo gli agenti ha visto anche la partecipazione di gruppi di estremisti che si sono infiltrati tra i cittadini pieni di rabbia e disperazione, proprio con l’obiettivo di dare vita agli incidenti. Gli investigatori ora stanno visualizzando i video e le fotografie e non si escludono nuovi provvedimenti nel corso delle prossime ore (foto a cura dell’agenzia LaPresse).


Fatto sta che in città, al di là di ciò che sostiene Bianchini, l’adesione alla protesta odierna sembra preannunciarsi piuttosto bassa, visto che la scelta di riaprire a pranzo e a cena nonostante il divieto governativo non è stata sposata dalle altre principali associazioni di categoria, dalla Fipe Confesercenti alla Confcommercio, fino alla Cna. Anche il sindaco Arena ha criticato la decisione del Mio di riaprire i locali in barba alle disposizioni arrivate da Roma. Una protesta, questa, che potrebbe creare momenti di tensione con le forze dell’ordine, chiamate a vigilare per far rispettare il Dpcm che, com’è noto, consente ai ristoratori viterbesi, in zona arancione, di effettuare solo l’attività di asporto e di vendita a domicilio. “Infrangere le regole non serve a nulla – dichiara Arena -. Sono vicino ai ristoratori, so quello che stanno passando negli ultimi mesi a causa dell’emergenza. Non credo peraltro che la gente decida di andare a pranzo, da oggi o da venerdì prossimo, sapendo bene qual è la situazione che si verrebbe a creare”. Come nel resto del Paese, anche nella Tuscia sono stati per oggi potenziati i controlli delle forze dell’ordine.

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