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Riaprono gli stabilimenti balnerari di Tarquinia e Montalto. Tutte le tegole

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Daniela Venanzi

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Tutti al mare. E’ il via libera della Regione Lazio – dopo l’ok dell’Arpa sulla balneabilità delle acque – arrivato a sorpresa mercoledì sera, che permette agli stabilimenti balneari di poter riaprire in modo facoltativo già dal primo maggio, mentre dal primo giugno la riapertura sarà obbligatoria. Le norme anti-Covid sono più stringenti rispetto all’anno precedente, ma questa anticipazione fa recuperare un po’ di ossigeno e speranza agli operatori del settore.  “Vogliamo ringraziare tutti gli attori dell’intenso e proficuo lavoro di concertazione di queste ultime settimane – scrivono in una nota gli assessori Paolo Orneri (sviluppo economico, commercio, artigianato, università, ricerca, start up e innovazione) e Valentina Corrado (turismo, enti locali, sicurezza urbana, polizia locale e semplificazione amministrativa) – in primis la Guardia costiera e i Comuni del litorale, che incontreremo nella serata di giovedì (ieri ndr) per fare il punto della situazione. Tutti sono impegnati a fondo perché l’apertura della nuova stagione balneare avvenga con ordine e in piena sicurezza; i Comuni in questi giorni stanno decidendo, con le loro ordinanze, la data della ripartenza, in funzione delle loro specifiche valutazioni”. 

I due sindaci di Tarquinia, Giulivi, e Montalto, Benni, non fanno eccezione e stanno lavorando a pieno ritmo su questo fronte. “Stiamo lavorando sull’ordinanza – dichiara Giulivi –, tornerà in funzione l’app che l’anno scorso ha dato ottimi risultati, così da poter fare le dovute prenotazioni nei modi stabiliti”. 

“Certo – continua a spiegare –, quest’anno le norme sono più stringenti e oltre alle solite prassi che dovranno seguire i vari locali sulla spiaggia, c’è l’obbligo della mascherina se ci si sposta da un ombrellone all’altro e anche quando si passeggia o non si fa pratica sportiva. Siamo felici di questa ripartenza anticipata, ma anche un po’ preoccupati, perché il sabato e la domenica da noi è un vero assalto. La gente ha bisogno di respirare aria, di ritornare alla vita e le attività economiche devono poter aprire perché è giusto, ormai sono tutti allo stremo, ma dobbiamo stare attenti. Il virus non ci ha abbandonato e purtroppo la prudenza è obbligatoria”.  “Vorrà dire – conclude -, che il mese di maggio rappresenterà una sorta di rodaggio in vista dell’apertura obbligatoria del primo giugno. Il rispetto, l’educazione, e l’osservazione delle regole sono l’unico progetto possibile e applicabile, affinché vengano tutelate sia le persone che le attività turistiche”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda si ritrova anche Luca Benni, primo cittadino di Montalto di Castro. “Siamo stati presi un po’ alla sprovvista da questo decreto della Regione Lazio, si parlava di una partenza anticipata al 15 maggio e invece ora è stata definita la data del primo – dice -. Si dovrà correre per fare in tempo e avere una organizzazione che non lasci vuoti di nessun genere, ed è per questo che già ieri, ho organizzato una videoconferenza con tutte le strutture ricettive, per individuare insieme il percorso migliore, il più adatto alla riapertura. Naturalmente il tutto, mantenendo sotto controllo gli standard di sicurezza. Le attività sono già state troppo danneggiate dal Covid, che le hanno messe a dura prova. Noi siamo al loro fianco e non solo saremo pronti con l’ordinanza e la riapertura del primo maggio, ma faremo da supporto per qualsiasi criticità che ci verrà evidenziata in tutto il litorale turistico. Ripartire significa ridare un po’ di fiato a questi mesi di disastro economico. Ce la metteremo tutta e ce la dobbiamo fare”.


“Massimo impegno per riaprire in sicurezza – commenta il governatore Nicola Zingaretti –, in linea con le altre Regioni italiane. Questa è un’altra tappa di quel cammino di ritorno alla vita che dobbiamo seguire con prudenza e responsabilità, grazie all’impegno di tutti, cittadini, operatori ed enti locali. E proprio per accompagnare questo percorso al meglio, abbiamo deciso di stanziare anche quest’anno dei fondi per aiutare i Comuni del litorale nella gestione dell’afflusso dei frequentatori delle spiagge: 3 milioni di euro che si vanno ad aggiungere alle somme già messe a disposizione lo scorso anno”. 

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