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Serrone, niente canone sul suolo pubblico per bar e ristoranti

Per agevolare ulteriormente le attività del settore ristorazione pesantemente colpite dalla crisi economica, la giunta comunale del Serrone, paesino montano nel nord della Ciociaria, ha approvato l’esenzione dal pagamento del canone unico (ex canone patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico) fino al 31 dicembre 2021. L’agevolazione è rivolta a tutti i ristoranti e bar e comunque nello specifico a tutti gli esercenti di Serrone che fanno somministrazione.

“Lo scopo di questa delibera – ha dichiarato il Sindaco Giancarlo Proietto – è favorire la possibilità di far vivere l’intero territorio all’aperto favorendo il distanziamento sociale nel rispetto delle norme anti-Covid. Auspico, pertanto, che l’iniziativa possa essere ben accolta da tutti gli esercizi pubblici coinvolti e sia un primo segnale per la ripartenza del sistema economico cittadino, sempre nel rispetto di tutte le norme di sicurezza”.  

“Alla gratuità del suolo pubblico – aggiunge il vicesindaco ed assessore alla Pianificazione e Sviluppo Enilde Tucci –  previsto dal Decreto Sostegni fino al 30 giugno, si aggiunge l’esenzione deliberata dalla giunta comunale per ulteriori sei mesi, in modo da completare l’intero anno. Da parte nostra, pertanto, vogliamo dare la certezza ai pubblici esercizi che fino alla fine dell’anno potranno contare su questa agevolazione. L’iter per usufruirne è molto semplice. Basta presentare la propria richiesta di occupazione del suolo pubblico in carta semplice ed indirizzarla alla polizia locale.

Enilde Tucci-2

Conclude il vicesindaco – Con questa misura intendiamo incentivare e sostenere le attività all’aperto ed al tempo stesso dare ospitalità in totale sicurezza a chi sceglie di visitare Serrone, proseguendo e valorizzando  il progetto iniziato lo scorso anno  “Serrone Borgo Sicuro” che consente di vivere il nostro territorio a 360° potendo godere delle bontà locali presso i ristoranti di Serrone, fare visite e degustazioni nelle cantine che producono il Cesanese del Piglio DOCG, fare passeggiate in vigna, visite guidate nel centro storico e seguire percorsi naturalistici camminando o in sella ad una bicicletta, fino a provare l’ebbrezza del volo libero.  

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