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Spara al figlio e finisce in tragedia: padre si difende dal carcere con dei VIDEO

E’ entrato nelle cronache come “delitto di Senigallia”: la storia di Loris Pasquini, che ha ucciso suo figlio con un colpo di pistola.

l’arma del delitto è una pistola (Photo by Michel Delsol/Getty Images)

Dal 29 marzo scorso l’ex ferroviere 72enne Loris Pasquini è detenuto nel carcere di Montacuto con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La vittima è suo figlio Alfredo, 26enne, ucciso a Roncitelli di Senigallia con un colpo di pistola al collo.

La storia è di quelle che sembrano non poter succedere mai, e che invece purtroppo troppo spesso tingono di nero le cronache italiane. Un posto tranquillo, un uomo perbene, un figlio problematico, poi il dramma. Il 29 marzo scorso, al rientro a casa dopo avere accompagnato alla fermata del bus un amico di Alfredo in auto, tra Loris e il figlio scoppia la lite.

Non è la prima: il pensionato aveva già denunciato Alfredo per maltrattamenti nel 2013 e nel 2015. Però questa volta la rabbia, lo sconcerto spingono Loris Pasquini troppo oltre. Quando il figlio impugna un bastone per minacciarlo, e la moglie di Loris interviene per frenarlo, l’anziano sale in casa e prende una pistola, detenuta irregolarmente. Poi torna giù e fa fuoco.

Oggi, nella sua condizione di padre-omicida, Loris ha l’ingrato compito di aiutare il suo legale a trovare un perché, una chiave. E fa leva proprio sui precedenti litigi con Alfredo.

“Nel mio computer c’è un file pieno di video di aggressioni”, dice Loris Pasquini

Le aggressioni subite da Alfredo non sono solo nelle denunce presentate alle autorità, a sentire Loris. Nel suo computer ci sarebbe un file “pieno di video che riprendono le aggressioni che ho subito”, dice. E’ su questo che si giocherà parte della linea difensiva del reo.

scena del crimine (Photo by Larry W. Smith/Getty Images)

L’arrestato lo ha raccontato al suo avvocato, Roberto Regni, durante uno dei colloqui intervenuti in carcere tra i due.

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Il legale ha quindi informato la Procura affinché il materiale venga acquisito agli atti e visionato. Pare che la difesa abbia anche fatto richiesta per una perizia psichiatrica su Loris Pasquini, rigettata però dal Gip.

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In ogni caso, la drammatica storia è appena all’inizio. Tanti i punti da chiarire, oltre al movente che ha spinto il padre all’omicidio.

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