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Tarquinia Lido, arriva la vigilanza sulle spiagge libere

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Fabrizio Ercolani

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Guardiani e vigilanza sulle spiagge libere e blocchi prefabbricati di servizi igienici da posizionare nelle spiagge densamente frequentate: sono queste le due direttive verso le quali si muoverà il Comune di Tarquinia per utilizzare gli oltre 160 mila euro che la Regione Lazio ha attribuito all’ente comunale per garantire la libera fruizione degli arenili in sicurezza, assicurando il distanziamento sociale ed evitando possibili assembramenti.  Nel dettaglio per quanto riguarda la vigilanza delle spiagge, il servizio si svolgerà su cinque zone preventivamente individuate dal Comune. Il servizio sarà espletato dal 18 giugno al 5 settembre e vedrà la presenza di un operatore per ogni zona nei giorni del fine settimana, dal venerdì alla domenica. Nel periodo dal 6 al 22 di agosto, per far fronte al maggior afflusso di visitatori nelle spiagge libere, il servizio sarà giornaliero. L’orario di copertura sarà dalle ore 9 alle ore 19 e il servizio sarà svolto da una ditta specializzata in possesso di licenza prefettizia per l’esercizio dell’attività di vigilanza. 


Un servizio dunque molto ridotto rispetto all’estate 2020, quando il Comune aveva deciso di investire coperture più ingenti. Il totale dei fondi assegnati per questo è di 30 mila euro. Saranno anche acquistate ed installate delle torrette di sicurezza per la sorveglianza della spiaggia. Un’altra fetta consistente dei fondi sarà impiegata per l’acquisto di blocchi prefabbricati di servizi igienici, con moduli per portatori di handicap, da installare a ridosso delle spiagge libere a maggiore frequentazione, oltre al servizio di pulizia, igienizzazione e sorveglianza degli stessi. I bagni saranno fruibili tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. La pulizia e l’igienizzazione sarà eseguita da un operatore specializzato che effettuerà almeno due interventi dal lunedì al giovedì e tre nel week-end.

Se lo scorso anno si era deciso di investire i fondi oltre che per gli steward anche per moto d’acqua e quad, quest’anno la scelta dell’Amministrazione si rivolge ai bagni pubblici, uno dei problemi atavici del lido di Tarquinia. Nessun cenno invece al servizio di assistenza bagnanti nelle spiagge libere che già lo scorso anno era stato interrotto e che invece era risultato utilissimo negli anni passati.  Una problematica in più per gli stabilimenti, con i propri bagnini che dovranno prestare massima attenzione anche a tutti gli avventori delle spiagge libere, nella speranza che gli interventi siano limitati al massimo.

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