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Tidei a Tedesco: “tutti dentro”. E intanto si prepara a Santa Marinella

La preparazione del dopo Tedesco è già un passo avanti. Prima la lettera alla Provincia. Ora se ne sono accorti i telespettatori più affezionati di “Sentiamo la sua”, il programma di Giampiero Romiti, che nelle ultime due puntate ha avuto come ospiti altrettanti ex sindaci che non fanno mistero di avere nei loro pensieri un possibile ritorno a palazzo del Pincio: Alessio De Sio e Pietro Tidei. Il comune denominatore tra i due, che 20 anni fa su fronti contrapposti nella stessa tornata elettorale divennero rispettivamente sindaco e deputato, è che pur affermando che le consiliature devono durare 5 anni, lasciano intendere chiaramente che si stanno preparando per un ritorno sul campo civitavecchiese in realtà molto più imminente.

Tidei poi detta l’agenda di un Tedesco che sembra un pugile suonato, lasciato solo in mezzo al ring e finito già alle corde.

Dopo avergli suggerito di liberarsi di quella che lui aveva definito “la serpe in seno”, riferendosi al vice sindaco Massimiliano Grasso, ed aver quindi creato una profonda spaccatura nel centrodestra, ora Tidei dà a Tedesco un secondo “consiglio”, da realizzare in parallelo anche a Santa Marinella, dove non è che la situazione sia tranquillissima: questo il Tidei-pensiero riassunto in poche righe: «Tedesco è circondato dalla vecchia politica che galleggia. Se mi dà la delega al termalismo in 6 mesi faccio partire le terme, oggi invece è un sindaco che vive una vita difficile. Ora è costretto ad appoggiarsi a Petrelli, a Perello che fa il leghista con Che Guevara disegnato sulla caviglia, ogni giorno è costretto a telefonare a Roma a Durigon, come se non fosse in grado ai risolvere da solo i problemi locali. La soluzione, magari lo potessi fare a Santa Marinella e non lo escludo, in questo momento difficile come quello attuale è un governo di salute pubblica sul modello Draghi. Nessuno deve essere più indispensabile. Disarmiamo chi ricatta il sindaco. Io ho una maggioranza stabile che non mi ricatta ogni giorno (

excusatio non petita, accusatio manifesta, ndr

). Però credo che se la maggioranza fosse d’accordo l’idea di tirare tutti dentro non sarebbe male. Una come la Meloni non me la porterei dentro, ma Forza Italia ha una posizione più moderata. Anche la Lega oggi fa solo un po’ di casino con Salvini che strilla, ma poi si adegua. Oggi a Civitavecchia Tedesco deve mettere tutti attorno a un tavolo e deve dire: “Chi ci vuole stare?”».

È la ricetta di Tidei per “salvare” il suo amico Ernesto e l’amministrazione che già da novembre non è più definibile di centrodestra. Ma anche per salvare se stesso.

Un unico disegno per il litorale e la conferma che l’estromissione di FdI è stata solo l’inizio di una virata a sinistra con una regia esterna a tirare i fili. In alternativa, l’accordo centrista già attuato a Santa Marinella ai tempi di Minghella e D’Ottavio è già sul tavolo anche per Civitavecchia. C’è solo da attendere di sapere quando si voterà per la Regione per sgomberare il ring in attesa del prossimo match, che non prevede Tedesco tra i contendenti.

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