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Toronto ha un nuovo problema: un’invasione di procioni, causata dal Covid

Toronto, allarme procioni. Sembra il titolo di un pessimo film catastrofico, ma è tutto molto vero: la città è invasa da questi animali. O meglio, lo è sempre stata, vista la forte connessione con la rigogliosa natura circostante, solo che finché il tran tran degli abitanti della più grande città del Canada era normale, la cosa non dava nessun pensiero. Le persone erano spesso fuori casa e i procioni potevano passare quasi indisturbati, solo che poi, nel 2020, sono arrivati i lockdown e le persone hanno preso a stare a casa. E questo le ha portate non solo a vedere, ma anche a interagire, con i procioni. I quali nonostante l’aria simpatica sono molto mordaci e ostili. Per questo, nell’ultimo anno, l’unità di sanità pubblica di Toronto ha registrato un aumento del 62% degli attacchi di procioni ai residenti.

Gli esperti però sostengono che i rapporti di morsi e graffi non sono dovuti al fatto che gli animali – soprannominati amorevolmente “panda della spazzatura” – stanno diventando più aggressivi. Invece, la colpa è dei torontoniani che provano ad avvicinarli o a giocarci, come se fossero cani, ignorando il fatto che si tratta di animali selvatici, non abituati alla presenza dell’uomo (dal quale sono spaventati) e che possono reagire con morsi e graffi. Un pericolo da non sottovalutare, dal momento che i Procioni sono forieri di una forma mortale di rabbia.

 

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