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Trofeo Pietro Mennea: la Tirreno sale sul gradino più alto del podio

Il 55esimo campionato nazionale di atletica leggera, abbinato al trofeo Pietro Mennea, memorabile campione e socio AICS, dopo lo stop del 2020, si sposta per l’edizione 2021 al campo di Cesena per la sfida tra 22 province italiane. Ancora una volta, dopo il successo della passata edizione, i colori biancazzurri della Tirreno Atletica Civitavecchia tingono il gradino più alto del podio conquistando il Trofeo Pietro Mennea in rappresentanza del comitato di Roma e del Trofeo di qualità assegnato in base ai risultati ottenuti, con alle spalle importanti avversari come Napoli e Arezzo. Bilancio tecnico da capogiro con circa 220 atleti/gara dalla categoria esordienti ai master, oltre alle staffette, 171 presenze tra atleti, dirigenti e accompagnatori, 117 medaglie di cui 52 ori, 40 argenti e 25 bronzi e una organizzazione logistica totalmente gestita dallo staff dell’atletica civitavecchiese. Ma il bilancio tecnico va ben oltre la superiorità dimostrata dalle crude cifre sopra riportate: il livello di preparazione è in crescita costante in ogni settore dai 400m con un trainante Federico Ubaldi che in 50”69 apre la scia a Filippo Masoni in 50”92 e Riccardo Vanzetti in 51”66 per passare al salto in alto con gli U16 Gabriele Tarricone 1,83m e Matteo Bonamano 1,70m entrambi al personal best con quest’ultimo che si ripete nel salto in lungo con 5,82m; oppure con Myriam Tofi e Leonardo Dolci dominatori del mezzofondo cadetti; dall’esordiente 2012 Andrea Tavella nei 400m in 1’13”23 all’inossidabile Riccardo Virtuoso (1937) e poi ancora i 100m con Joel Calbi (2005) in 11”99 e l’U23 Filippo Masoni in 11”38.Tanti record personali realizzati e tanti sfiorati grazie alla tenacia e determinazione con cui tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi, hanno affrontato le varie competizioni in una panoramica completa in tutte le discipline dalla velocità, al mezzofondo, ostacoli, salti e lanci.Molto soddisfatto il presidente Claudio Ubaldi: «Un successo di squadra per una conferma importante. Una doppietta in cui abbiamo creduto sin dalle battute iniziali delle competizioni, un traguardo impegnativo scandito dalla concorrenza con le altre pretendenti di rilievo. Il premio è per tutta la squadra, dagli atleti, il cui impegno è stato superlativo, al gruppo allenatori, che ha saputo forgiare le qualità dei ragazzi, alla dirigenza che ha creduto nel gruppo ed ha lavorato all’organizzazione dell’evento in maniera encomiabile».Luigi Gatti, patriarca dell’atletica civitavecchiese, interviene con parole di grande approvazione: «I nostri 50 anni di attività corrono paralleli alle affiliazioni FIDAL e AICS. In particolare, i campionati AICS racchiudono un duplice significato: esiste la parte agonistica in cui il cronometro e le misure parlano in modo oggettivo della qualità dei risultati e poi esiste l’aspetto sociale che, come ente di promozione sportiva, concede la possibilità a chiunque di sfidare in primis se stessi dando nuove motivazioni all’individuo che viene spronato a praticare attività sportiva. Vengono messe in luce entrambe le situazioni ed è grande orgoglio che l’Associazione cresca insieme ai suoi atleti, è un vanto personale l’aver trasmesso tanta passione e dedizione che nel corso degli anni rimane costante pur rinnovandosi». Il presidente Nazionale AICS, Bruno Molea presente alla premiazione, ha espresso parole di grande stima per la Tirreno Atletica Civitavecchia, sono stati ricordati i primi passi compiuti da Luigi Gatti e Sandro Mecozzi e tutto il percorso precedente partito dal Cus Roma con l’allenatore Oscar Barletta e il compagno di squadra Giancarlo Peris. Una costanza nel corso degli anni che, sebbene abbia incontrato notevoli difficoltà, ha trovato la sua forza nella coesione di intenti.L’ennesima nota di orgoglio arriva proprio dagli atleti, oltre ai risultati notevoli che hanno portato a casa il loro discorso conclusivo ha commosso tutti i presenti pronunciato dalla portavoce Giulia Barlaam: «Tutti noi atleti vogliamo ringraziare la nostra società per la possibilità di gareggiare sempre nelle condizioni migliori, ogni allenatore ci prepara in modo attento seguendo le personalità di ognuno di noi conoscendo anche i nostri sbalzi di umore e spronandoci quando abbiamo dei momenti di confusione. Ognuno di noi viene portato a migliorarsi, nessuno escluso».Rientrata al Moretti-Della Marta, la squadra mantiene ben caldi i muscoli per affrontare un Settembre impegnativo con i campionati regionali di categoria con tutti gli atleti impazienti di gareggiare euforici dall’esperienza coinvolgente appena trascorsa.

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