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Un altro carabiniere stroncato dal coronavirus: è morto il brigadiere Ivano Rea

Un altro militare stroncato dalle conseguenze del coronavirus. Si allunga la scia di tutori dell’ordine in provincia di Frosinone deceduti a causa dell’infido male. Ad arrendersi dopo settimane di lotta è stato questa volta il brigadiere capo dei Carabinieri Ivano Rea. Il sottufficiale è morto nel primo pomeriggio di mercoledì 28 aprile presso l’ospedale ‘Spaziani’ di Frosinone. Cinquanta sette anni, sposato e con un figlio Ivano Rea viveva a Sora nel quartiere San Rocco dov’era conosciuto e stimato da tutti. 

Le prime avvisagli del male a marzo e poi il trasferimento d’urgenza nel reparto di terapia intensiva dove il carabiniere ha iniziato la battaglia impari contro il Covid 19. In meno di due mesi sono tre stati tre rappresentanti delle forze dell’ordine stroncati dal virus. Lo scorso marzo a perdere la vita è stato Roberto Ceci, appuntato in servizio presso la stazione di Guarcino. Poi è toccato al comandante della stazione di Guarcino, il maresciallo Massimo Paris. Nei giorni scorsi a Sora, stroncato dalla polmonite bilaterale, era stato il sottufficiale della Polizia Locale, Luigi Marzano. La morte di Ivano Rea è stata l’ennesima tragedia provocata da una Pandemia impietosa ed inarrestabile.

I funerali del militare si svolgeranno nella giornata di venerdì 30 apriile alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo ad Arpino, paese natio dello sfortunato brigadiere, fratello del dottor Alessio Rea, stimato ortopedico in servizio presso l’ospedale ‘Santissima Trinità’ di Sora. 

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