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Vaccini, a Latina già somministrate 2400 dosi del lotto di Astrazeneca ritirato

E’ arrivato anche a Latina il lotto del vaccino anti covid di Astreneca (ABV2856) che è stato ritirato ieri, 11 marzo, su tutto il territorio nazionale e di cui è stato vietato l’utilizzo. Le scorte rimaste di quel lotto in varie province italiane sono state sequestrate dai carabinieri del Nas ma intanto in molti avevano già ricevuto quella somministrazione. 

A confermarlo è stato Loreto Bevilacqua, responsabile della campagna vaccinale della Asl di Latina, che ha fatto il punto insieme al sindaco Coletta nel corso di una diretta sulla pagina Facebook del Comune. “Ieri – ha spiegato abbiamo cercato di capire a chi fosse già stato somministrato il lotto sospeso. Sono state 2.400 le dosi inoculate a diversi soggetti tra il 15 e il 24 febbraio. Parliamo di forse dell’ordine, docenti e sanitari. Sono trascorsi già molti giorni e non abbiamo avuto segnalazioni di effetti collaterali. Mi sento quindi di rassicurare la popolazione. Ma annuncio che da domani la Asl provvederà a fare una chiamata attiva a chi è stato sottoposto a vaccino con quello specifico lotto. Chiameremo 2- 3mila persone per valutare gli effetti, anche se alcuni ce li aspettiamo e sono quelli già noti, come febbre e mialgia”.

Intanto, la campagna vaccinale prosegue e Bevilacqua esorta la popolazione a non avere paura. Aggiunge anche che sono partite anche in provincia di Latina le vaccinazioni da parte dei medici di medicina generale ai propri assistiti, a cui hanno aderito al momento circa 250 medici. “Questo – commenta – ci fa bene sperare per la campagna di massa, perché senza i medici e i loro ambulatori sul territorio è chiaro che tutto diventerebbe più difficile. Sono state già consegnate 1100 dosi, la prossima settimana saranno oltre 2mila, ma tutto dipendente dalla disponibilità dei vaccini”.

Come già aveva anticipato nelle scorse ore l’assessore D’Amato le scorte non sono sufficienti. “E’ probabile – spiega Bevilacqua – che ci sarà una situazione di sofferenza alla fine del mese di marzo. Ma tutti ci aspettiamo per aprile l’invio di più dosi”. Prosegue dunque la somministrazione al personale scolastico, al personale sanitario, agli over 80 e ai soggetti fragili secondo il nuovo piano terapeutico”.

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