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Ylenia Lombardo ha pranzato con il suo assassino

Mercoledì scorso, 5 maggio,  intorno alle 14, Ylenia Lombardo aveva pranzato con il compagno, Andrea Napolitano, 39 anni, che solo poche ore dopo l’avrebbe uccisa nella sua casa presa in affitto in via Ferdinando Scala, a San Paolo Belsito, in provincia di Napoli. Il presunto assassino, che attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Poggioreale con l’accusa di omicidio aggravato e incendio, ieri è stato sottoposto all’udienza per la convalida del fermo di fronte al gip. L’uomo, in cura per problemi psichiatrici presso il servizio di igiene mentale della Asl di Nola, come anticipato due giorni fa dal suo legale, l’avvocato Gavino Rescigno, si è avvalso della facoltà di non rispondere. I carabinieri intanto proseguono le indagini cercando di fare luce sulle ultime ore di vita della 33enne e anche sul movente del delitto. Giovedì scorso hanno ascoltato nella caserma di San Paolo Belsito i genitori della vittima, Domenico e Maria Lombardo, che sono arrivati da Viterbo, dove vivono con la figlia di Ylenia, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto riabbracciare la madre.

I genitori della 33enne sono stati accompagnati in caserma dagli avvocati Francescantonio Maffettone e Umberto Nappi, che li stanno assistendo come parte offesa nell’inchiesa sull’omicidio aperta dalla Procura di Nola. Nuovi particolari del delitto inoltre dovrebbero emergere dai risultati dell’autopsia sul corpo della ragazza. Il movente del delitto, intanto, sembrerebbe quello di natura economica, legato alla sparizione della Postpay di Napolitano per la quale l’arrestato avrebbe incolpato la giovane donna.

“Amavo Ylenia – avrebbe raccontato ai carabinieri subito dopo l’arresto -, ma non trovavo più la mia prepagata e ho pensato che l’avesse presa lei”, avrebbe aggiunto l’uomo. Subito dopo la morte di Ylenia, Napolitano sarebbe rientrato in bici nella sua casa dove i militari avrebbero trovato indumenti sporchi di sangue. Il suo giubbino sarebbe stato strappato da Ylenia nel disperato tentativo di difendersi dall’aggressione, tant’è che l’uomo sarebbe andato a Nola per comprarne uno nuovo.

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