La regione Lazio ha deciso di stanziare, tramite bando, 20 milioni di euro per l’erogazione di contributi economici una tantum per l’acquisto di materiale scolastico. Si tratta di un provvedimento rivolto a genitori di figli che frequentano la scuola secondaria di I grado e la scuola secondaria di II grado, statale e privata paritaria.
Il contributo
La somma forfettaria riconosciuta è pari a 150 euro per ogni studente frequentante la scuola secondaria di I grado e di 200 euro se frequenta la scuola secondaria di II grado. La somma, inoltre, non è soggetta ad imposizione fiscale e non contribuisce alla formazione del reddito e le spese sostenute per gli acquisti di materiale scolastico non dovranno essere rendicontate.
Il contributo, si legge nel bando regionale, “è finalizzato a supportare il budget di famiglie e genitori che vivono un periodo di difficoltà nell’affrontare le spese relative all’acquisto di materiale scolastico, utile a migliorare la frequenza dell’anno scolastico da parte dei propri figli”. Per chiedere il contributo, oltre a dover essere residenti o domiciliati nella regione Lazio, i genitori degli studenti dovranno avere un indicatore ISEE del nucleo familiare inferiore ai 30 mila euro. Visto che i contributi verranno erogati fino ad esaurimento dei fondi stanziati, le richieste ammesse saranno approvate sulla base dell’ordine di arrivo.
“Mai come in questi 5 anni abbiamo investito nel Lazio sull’istruzione, sul diritto allo studio, per dire con chiarezza che per noi la scuola è la base sulla quale costruire un’idea di società – ha scritto, in una nota, la consigliera regionale Marietta Tidei, presidente della commissione sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione – per questo stanziamo 20 milioni di euro, con un bando, per un contributo economico una tantum dedicato all’acquisto di materiale scolastico. Investiamo sulla risorsa più importante che abbiamo: i nostri giovani, il nostro futuro”.

