LATINA – Dopo i recenti episodi di intossicazione da Listeria dovuta al consumo di alimenti crudi o a ridotta cottura, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, ha realizzato una campagna di controlli su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo, verificare la corretta gestione in materia di sicurezza ed igiene delle imprese produttive di alimenti di origine animale.
Sono state ispezionate 1.095 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti maggiormente esposti alla contaminazione da batterio Listeria (würstel, insaccati con stagionatura breve e prodotti similari), di prodotti caseari a limitata maturazione, oltre che di gastronomia con farcitura fresca (tramezzini, panini, ecc.), confezionati in atmosfera controllata per la fornitura alla Grande Distribuzione Organizzata e alle ditte di gestione dei distributori automatici. I controlli hanno portato ad accertare 335 strutture (pari al 30% del totale).
In provincia di Latina sono stati 29 i controlli effettuati dai militari del Nas guidati dal comandante, il maggiore Felice Egidio, e di questi 15 hanno portato alla luce irregolarità riguardanti la carenza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali e la mancata applicazione delle procedure preventive di autocontrollo, elementi essenziali – spiegano dal Nucleo tutela della Salute – per individuare e contenere possibili casi di intossicazione causati dal consumo di alimenti nocivi o pericolosi.
Contestate violazioni amministrative, per un valore di oltre 8.000 euro.
Nel sud pontino i Nas hanno disposto l’immediata chiusura di un laboratorio di preparazione gastronomica e di un bar tavola per gravi carenze igienico sanitarie.



