viterbo,-acqua.-altola-della-sindaca-frontini-al-piano-finanziario-di-talete

Viterbo, acqua. Altolà della sindaca Frontini al piano finanziario di Talete

http://corrierediviterbo.corr.it/

Mattia Ugolini

  • a
  • a
  • a

Ieri pomeriggio 4 novembre, in Provincia, l’amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, ha presentato alla Consulta d’ambito il piano finanziario della società. La riunione, svoltasi a porte chiuse, ha visto confrontarsi sindaci e tecnici sul documento e sul finanziamento di 40 milioni chiesto ad Arera alla luce dell’incontro di venerdì scorso a Roma con l’autorità di regolazione, che, come raccontato dal Corriere, è stato teatro di un acceso confronto tra Chiara Frontini e Alessandro Romoli. Arera, per concedere i soldi, avrebbe posto tre paletti: l’aumento e l’allineamento delle tariffe ed un piano di rientro per tagliare il debito. Ma il tempo, per Genova, Romoli e l’ingegner Daniele, non sembra esserci. E ieri lo hanno ribadito: per loro si tratta di una strada non praticabile. 

Talete, sindaci in silenzio  dopo l'incontro con Arera

Talete, sindaci in silenzio dopo l’incontro con Arera


 

Frontini, invece – che peraltro ieri sera ha chiesto di conoscere nel dettaglio i crediti e i debiti del Comune nei confronti di Talete prima di votare il piano – continua a proporre di valutare la strada indicata da Arera. Il sindaco di Viterbo, tuttavia, a differenza degli altri firmatari del ricorso presentato contro la votazione che ha aperto la strada all’ingresso del socio privato, non ha ancora firmato la lettera relativa alla richiesta di trasformare Talete in azienda speciale. Tutto ciò mentre la prossima settimana il Comune di Viterbo potrebbe pronunciarsi a favore della tariffa unica regionale, prendendo ufficialmente posizione e mettendo la governance di Talete con le spalle al muro. 

Talete azienda speciale Crescono i consensi

Talete azienda speciale Crescono i consensi

Del resto, lo stesso Giancarlo Daniele si era già espresso a favore di questa ipotesi.

La riunione di ieri è arrivata dopo il convegno di giovedì a Vetralla organizzato dal fronte del no alla privatizzazione, durante il quale si è appunto parlato di azienda speciale o tariffa unica regionale. 

Due insomma le vie di uscita prospettate. Per Luisa Ciambella, di Per il bene comune, “in questa provincia, la politica trasversale guidata dal Pd ha utilizzato Talete. Ecco perché ho preso da tempo le distanze da tutto questo. I tre diversi aumenti delle tariffe negli ultimi tre anni non ci hanno salvati, da Parlato a Genova abbiamo assistito a ben tre aumenti tariffari oltre a tutta una serie di rincari, come per esempio il deposito cauzionale. Nessuno si preoccupa di trovare una soluzione definitiva, ma solo di tamponare. Romoli racconta di una situazione drammatica a causa della crisi energetica ma, se così fosse, a una situazione straordinaria dobbiamo aspettarci una risposta straordinaria, ossia l’intervento dell’Europa e dello Stato. Io sono convinta che non sia la ragione sociale a darti un servizio efficiente, l’azione più grande che possiamo e dobbiamo fare è batterci per la tariffa unica regionale, che consente di rendere equa la bolletta”. 

ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 5 NOVEMBRE (Edicola digitale)

I 40 milioni di Arera sono ancora sul piatto

I 40 milioni di Arera sono ancora sul piatto

Related Posts