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Viterbo, fa prostituire la moglie per giocare alle slot, La sorella lo difende in aula

Avrebbe fatto prostituire la moglie ma la sorella lo difende in aula. Sul banco degli imputati un fruttivendolo di Civita Castellana, accusato di aver concesso la moglie, trentenne originaria della Romania, a dei clienti in cambio di denaro. La denuncia della donna risale alla primavera del 2019. Secondo le ricostruzioni, il marito l’avrebbe costretta a ricevere i clienti a casa, a indossare vestiti seducenti, per 50 euro a prestazione.

Violenta la ex fidanzata dopo aver bevuto, 52enne alla sbarra

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Lei stessa a marzo scorso ha affermato che il marito avrebbe speso i ricavi in slot machine e droghe leggere. Mentre nel corso della precedente udienza alcuni testimoni hanno riferito che l’imputato avrebbe utilizzato i soldi per pagare bollette arretrate. Ieri al cospetto del giudice Elisabetta Massini ha deposto la sorella 63enne dell’imputato, assistito dall’avvocato Alberto Parroccini. “Conobbi la moglie prima che si sposassero e da quel momento iniziammo a frequentarci circa tre volte a settimana – ha dichiarato la 63enne-. Mio fratello non ebbe mai comportamenti aggressivi nei suoi confronti, non la fece mai prostituire e non fa uso di sostanze stupefacenti, neanche in passato. Dopo il carcere ripresero la convivenza e tuttora vivono insieme sotto lo stesso tetto”. Dal racconto della sorella è emerso in particolare che, in seguito alle contestazioni che gli furono addebitate, l’imputato fu inizialmente tratto in arresto e sottoposto alla misura cautelare in carcere, e successivamente fu ristretto agli arresti domiciliari.

Droga nascosta vicino al campo di calcetto. Condannato 21enne

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Durante l’udienza è stato ascoltato anche un quarantenne, il quale, messo all’angolo dalle domande del pm, ha confermato in linea di massima e con qualche esitazione quanto dichiarato ai carabinieri. “Andai a letto con questa ragazza due volte, pagando in tutto 100 euro”, ha riferito il testimone. Il dibattimento riprenderà alla fine del mese di settembre del prossimo anno. 

 

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