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Viterbo, festa per i 30 anni dell'associazione Juppiter al teatro dell'Unione

“Questo palco contiene stasera circa 300 ragazzi e sono solo una rappresentanza”. Parole di Salvatore Regoli, presidente di Juppiter, a conclusione, sabato scorso al Teatro dell’Unione, della serata con cui è stato celebrato anche in città il 30° compleanno dell’associazione. Ma cos’è e cosa fa Juppiter?Questo grande gruppo riesce, come ci ha detto don Antonio Mazzi – sempre parole di Regoli – a tirare fuori il bello e il dolce che c’è in ognuno di noi. Soprattutto, sta dalla parte degli adolescenti, dei ragazzi speciali, delle famiglie”. La serata è stata dedicata al mondo della scuola, l’unica vera e grande speranza per il futuro: “Rileggiamo il mondo della scuola con il corpo, tenendo dentro tutti, specialmente quei ragazzi che non dobbiamo lasciare da soli”, ha sottolineato Salvatore Regoli.

L’appuntamento nella città dei papi segue una serata svoltasi nei giorni scorsi al Castello di Santa Severa e la presentazione in Campidoglio del libro “Piccole storie nella pancia di Dio”. Tutte iniziative che l’associazione, legata alla Fondazione Exodus di don Mazzi, ha messo in programma appunto per la festa del suo trentennale. Viterbo ha risposto alla grande, come dimostra il Teatro dell’Unione sold out da una settimana per assistere a uno spettacolo che ha raccontato di come una piccola scuola di musica di Capranica, con un solo iscritto, sia diventata presto punto di riferimento per tantissimi adolescenti e genitori del territorio. Trent’anni senza andare fuori tempo, per dirla alla Enzo Jannacci. 

Apre le porte la scuola-villaggio ideata da don Mazzi

Apre le porte la scuola-villaggio ideata da don Mazzi


“Lo spettacolo all’Unione – si legge in un comunicato dell’associazione – è stata un’occasione per ricordare che il cuore di Juppiter e della sua schiera di educatori batte per i ragazzi. Perché seguire i giovani è un po’ prendersi cura del futuro, coltivando la speranza di essere migliori”.

Unico intervento istituzionale, di fronte ad un parterre di autorità civili e militari, quello della sindaca Chiara Frontini: “In questa serata Juppiter con i suoi ragazzi speciali, i suoi giovani, gli educatori e con tutto il suo mondo ci ha fatto emozionare raccontandoci l’amore. L’amore che muove il cuore buono delle persone. Una città che guarda al domani deve ogni giorno impegnarsi per stare dalla parte dei ragazzi e del loro futuro. Questa sera abbiamo gioito della bellezza dello stare insieme. Siamo con voi, siamo Juppiter per continuare a farlo negli anni”.


Trent’anni nelle scuole, nelle piazze, tra i corsi di italiano per stranieri e le carovane per strappare i giovani alle dipendenze, tra corsi di musica e laboratori teatrali, tra sport e “ragazzi speciali”. “Noi insegniamo agli adolescenti a non avere paura delle emozioni, loro ci insegnano la strada per il futuro – dichiara Salvatore Regoli -. Hanno bisogno di cura, ascolto, grandi avventure. Tutto quello che abbiamo costruito in trent’anni è figlio dell’emozione”.

 

Juppiter, il coraggio del cambiamento. Regoli: “30 anni di incontri e passioni”

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