Sarà quello oggi il giorno in cui si decideranno le sorti delle scuole superiori della Bassa Tuscia. È convocato il consiglio provinciale con all’ordine del giorno il piano provinciale di riorganizzazione della rete scolastica. I destini in ballo sono quelli del Midossi di Civita Castellana e del Meucci di Ronciglione. Il primo dovrebbe essere amputato dei due licei di Nepi (linguistico e scienze umane) che il sindaco Vita, in rotta con la dirigenza, intende aggregare al Meucci. Quest’ultimo perderebbe invece i due analoghi licei di Bassano Romano e l’istituto tecnico informatico.
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Il saldo sarebbe però negativo: a fronte dei circa 300 studenti portati in dote da Nepi, lo storico istituto ronciglionese ne perderebbe invece circa 900. Quelli appunto di Bassano Romano. Un ridimensionamento in piena regola dunque, anche se dirigenza e segreteria sarebbero salve. Così come un ridimensionamento ancora più pesante subirebbe il Midossi di Civita Castellana con la perdita della sede di Nepi senza ottenere nulla in cambio. Anche in questo caso tuttavia non ci sono rischi, per l’istituto civitonico (a cui fa capo anche il liceo artistico di Vignanello) di scendere sotto il tetto minimo di studenti che comporta la perdita dell’autonomia e la conseguente annessione ad un altro istituto superiore.
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L’operazione, concordata a livello politico già da tempo, prevede la nascita di un nuovo istituto autonomo a Bassano Romano. Già lo scorso anno il sindaco Emanuele Maggi, forte della crescita esponenziale delle iscrizioni, aveva chiesto la secessione da Ronciglione ma era stato poi costretto a soprassedere dalla sollevazione del personale del Meucci. Quest’anno Maggi ha colto e schiacciato al balzo la palla offertagli dal sindaco di Nepi ed è tornato alla carica.
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