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Viterbo, trans aggredita e picchiata in una lavanderia self service vicino piazza San Faustino

Inutili i soccorsi da parte del 118

Trans aggredita in una lavanderia. E’ accaduto sabato pomeriggio in una lavanderia del centro storico e a portare a conoscenza quanto avvenuto è la giornalista Emanuela Dei, storica esponente del movimento Lgbt della Tuscia che parla di un vero e proprio “attacco transfobico”. 

Il fatto è avvenuto all’interno di una lavanderia self service nei pressi di piazza San Faustino. La trans, F. R. come ogni fine settimana, si era recata lì per fare il bucato. Erano le 17 circa quando è avvenuta, secondo il racconto della vittima. Un uomo ha iniziato a minacciarla ed insultarla per poi aggredirla fisicamente.

Il barista: Anche noi derubati e aggrediti a coltellate

Il barista: “Anche noi derubati e aggrediti a coltellate”

Il litigio sarebbe nato dopo che l’uomo, evidentemente infastidito dalla presenza della trans, le ha intimato di togliere i vestiti dalla lavatrice a gettoni e portarli via. Quando la ragazza si è rifiutata sarebbe scattata la violenza. L’uomo le avrebbe messo le mani addosso.La ragazza ha riportato graffi al viso ed escoriazioni ad un braccio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasferito la trans al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle dove è stata medicata.

Anziano accoltellato. Il Comune si costituirà parte civile

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La ragazza è stata per ore sotto choc. Vive a Viterbo da quando è bambina e non si capacita di tanta violenza. Emanuela Dei l’ha raggiunta raccogliendo alcune sue dichiarazioni sulla brutale aggressione subita. “Pensa, semplicemente, che non sia giusto che una persona venga aggredita e picchiata solo perché non corrisponda ai “canoni paleolitici” di un gorilla. Inoltre, la ragazza ribadisce che non è ‘…un brutto fr***o!’, come dichiarato dall’aggressore, ma una splendida ragazza trans che vive a Viterbo da quando era bambina”, dice Emanuela Dei. L’uomo, da quello che si è appreso, sarebbe stato identificato poco dopo i fatti. Sono in corso accertamenti, come prassi, sulla testimonianza della vittima. 

 

Ferisce buttafuori con una spada poi crea il panico al pronto soccorso. Denunciato

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