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Si avviano verso la prescrizione le contestazioni mosse a una banda di 9 truffatori sgominata in seguito a un tentativo di estorsione a un commercialista viterbese. L’operazione denominata “Business & Friends”, condotta dagli uomini della squadra mobile della questura di Viterbo e coordinata dal pm Paola Conti, si chiuse a marzo del 2014 con la denuncia a piede libero degli imputati, residenti al nord e al sud Italia, rinviati a giudizio a giugno 2016, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
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“Allora le identificazioni degli indagati avvennero tramite l’analisi delle utenze telefoniche in uso ad alcuni componenti del sodalizio, grazie alle quali riscostruimmo una truffa ai danni di alcune compagnie telefoniche”, ha spiegato rapidamente un poliziotto che prese parte all’indagine.
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L’espediente adottato sarebbe consistito nel firmare a nome di amici e parenti, attraverso anche partite Iva chiuse o scadute, e pagando solo poche rate dei finanziamenti, contratti business e non con alcune compagnie, quali Wind, Tim, Vodafone. Perfino 6 contratti al giorno intestati alla stessa persona per ottenere telefonini, tablet, smartphone di ultima generazione forniti gratuitamente dai gestori di telefonia, che venivano rivenduti scontati con guadagni di diverse migliaia di euro. Si tornerà in aula a marzo 2023.
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