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Lazio, per Maximiano è la notte del riscatto

ROMA – Si può inciampare, non si deve cadere. La sua falsa partenza è durata 7 minuti, il tempo di esordire e finire fuori. Tutta colpa di un tuffo di troppo, di un pallone innocuo, di quell’uscita sciagurata e che l’ha fatto passare alla storia come il portiere espulso più velocemente al debutto in A dal 1994. Luis Maximiano, dopo la gaffe col Bologna, dovrebbe rigiocare stasera in Europa, se lo farà dovrà svuotare di dubbi e nubi il suo acquisto. E’ stato un inizio triste, scioccante, senza gloria. Verrà rimesso alla prova, questo trapelava ieri. Sarri comunicherà la scelta oggi, si sarebbe convinto di concedergli una nuova chance. Maximiano era partito titolare, ma l’ombra di Provedel è stata ingombrante fin da subito, ancora prima che arrivasse.

Lazio-Feyenoord, la probabile formazione di Sarri

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Lo spirito

La rabbia dei portieri è una rabbia solitaria. Sono sempre soli, soprattutto nei momenti di difficoltà. E’ un ritorno al futuro Lazio-Feyenoord per Maximiano. Ma niente sarà come prima. Provedel è balzato in pole nelle preferenze di Sarri, che lo aveva individuato come papabile titolare a prescindere, considerandolo pronto per l’uso. Il portoghese ne dovrà fare di strada per provare a insidiarlo e potrebbe non bastare. Maximiano non vivrà l’esordio assoluto in Europa League, ci ha giocato 4 volte con lo Sporting Lisbona nel 2019. Contro il PSV Eindhoven e contro il LASK (il Linzer Athletik-Sport-Klub) nella fase a gironi, contro il Basaksehir nei sedicesimi. Il titolare era Ribeiro, fu espulso contro il LASK e Maximiano entrò in corsa. Fu confermato per alcune partite. Era giovane, due mesi dopo avrebbe compiuto 21 anni. L’avventura nello Sporting si è conclusa nel 2021, quando è stato acquistato dal Granada, poi il passaggio alla Lazio. Maximiano ha vissuto avventure europee da ragazzo: con la nazionale under 20 portoghese ha preso parte al campionato mondiale di categoria nel 2017 e nel 2019, pur senza giocare. E ha partecipato alla Youth League sempre con lo Sporting.

La tradizione

«So che sono il primo portiere portoghese della Lazio, c’è sempre una prima volta. E’ un orgoglio sapere che altri miei connazionali hanno fatto bene qui, spero di fare altrettanto. Appena la Lazio mi ha chiamato ho detto subito sì», furono le parole di Maximiano nel giorno della presentazione. Arrivare dall’estero non è mai facile per i portieri, la scuola italiana ti forma in modo diverso. Maximiano era conscio di ciò che l’avrebbe atteso: «Qui in Italia si lavora molto sulla tecnica ed è per questo che ho scelto di venire, c’è una grande tradizione. Sono cresciuto guardando miti come Buffon. Ma io devo cercare di imparare da tutti i migliori, rubando da tutti qualcosa. Ci sono sicuramente delle differenze di gestione del ruolo qui in Italia rispetto ad altri campionati. Sto lavorando per migliorare e farmi trovare pronto. Nessuno ha il posto garantito e so che dovrò lavorare ogni giorno per essere titolare, altrimenti basta poco per perdere il posto». E’ bastato pochissimo.

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